Covid, salta anche quest'anno la festa di Natale di Luxottica. Ma ai dipendenti arriva una sorpresa a casa

Domenica 27 Novembre 2022
Robbie Williams al concerto di Luxottica
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AGORDO (BELLUNO) - Luxottica, niente festa di Natale. Per il terzo anno consecutivo non si svolgerà il tradizionale appuntamento caratterizzato, nel passato, da una cena firmata da chef stellati come Davide Oldani e da un concerto con cantanti del calibro, ad esempio, di Robbie Williams, Tiziano Ferro, Laura Pausini, Biagio Antonacci, J-Ax, Fedez, Fabio Rovazzi e Claudio Baglioni. Troppo alto, ancora, il rischio di possibile contagio da Covid-19. Che la manifestazione saltasse era già nell'aria da tempo. Ma a formalizzare l'annullamento è stato il ricevimento a domicilio da più di un dipendente, proprio in questi giorni, del pacco dono diventato tipico negli anni di lockdown. E cioè un panettone, quest'anno al cioccolato, contenuto in una scatola di metallo griffata Dolce e Gabbana. Dispiaciuti ma comprensivi i lavoratori che ancora piangono il loro presidente Leonardo Del Vecchio, morto a giugno, e che per lui reclamano la realizzazione di un monumento ad Agordo: «Non finiremo mai di ringraziarlo abbastanza per tutto quello che ha fatto per noi e per il territorio», è il parere unanime delle maestranze.


L'ULTIMO APPUNTAMENTO
L'ultimo appuntamento natalizio si tenne al PalaLuxottica venerdì 20 dicembre 2019. Quella sera Del Vecchio ricevette, al solito, un'accoglienza da stadio dal popolo dei 5mila accorsi all'evento. Lui, come sempre riservato, si presentò particolarmente commosso. Tant'è che riuscì a pronunciare poche parole: «Auguro buone feste a tutti voi lavoratori, alle vostre famiglie e in particolare ai vostri bambini». Accanto a lui l'amico collega di sempre, nonché vicepresidente, Luigi Francavilla e quell'amministratore delegato Francesco Milleri che oggi, dopo la scomparsa di Del Vecchio, ne ha ereditato il ruolo. «Abbiamo chiuso un anno incredibile - disse allora Milleri - E ora ci aspetta un anno di altre importanti sfide». Non immaginando che dietro l'angolo ci sarebbe stato lo scoppio di una pandemia internazionale e che quel luogo dove stavano festeggiando in quel momento si sarebbe trasformato, pochi mesi dopo in piena emergenza, in una fabbrica per la produzione di mascherine.
 

Ultimo aggiornamento: 29 Novembre, 07:09 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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