Addio all'ex sindaco Franceschini colonna portante dell'hockey

Sabato 29 Febbraio 2020 di Giovanni Santin
Lutto per la morte dell'ex sindaco Claudio Franceschini
Alleghe e l’Alleghe Hockey sono, ancora una volta, in lutto. E a distanza di meno di 24 ore dalla scomparsa del presidente delle Civette Renato Rossi, nella notte fra giovedì e venerdì, è morto Claudio Franceschini, già sindaco del paese, ex vice-presidente biancorosso e dirigente federale. 
Franceschini si è spento all’età di 76 anni. Una triste coincidenza, quella che ha portato via in poco tempo due figure tanto importanti per la comunità alleghese e per le Civette biancorosse: prima il presidente Rossi, poi un ex dirigente e già primo cittadino tanto attivo non solo nell’ambito amministrativo e sportivo ma anche nel volontariato del paese.
IL SINDACO
È Danilo De Toni, attuale sindaco, a ricordare Franceschini: «È stato sindaco dal 1999 al 2004 – dice – e con lui io sono stato sia consigliere comunale che assessore. È sempre stato una persona disponibilissima con tutti, anche a livello di volontariato, dal servizio di ambulanze sino agli alpini. Mi mancherà, ci mancherà». Per la società hockeystica tocca ancora una volta a Patrick De Silvestro, stretto collaboratore di Rossi, dare la cifra più significativa che misura davvero lo sconforto della società: «Un altro petalo di una margherita sempre più spoglia». 
L’HOCKEY BIANCOROSSO PIANGE 
Ieri De Silvestro aveva dato prova di forza e aveva espresso non solo la volontà di raccogliere il testimone lasciato dal presidente Rossi scomparso in Canada, ma di farlo con ancora maggiore impegno di quanto non fosse già stato fatto in questi anni. Ma ieri, alla notizia della morte di Franceschini, la sensazione è quello di un doppio triste evento che ha scosso da vicino e nel profondo le sicurezze di chi da tempo si dedica alla vita ed alla promozione dell’hockey in riva al lago. E che in questi anni ha saputo anche superare prove molto difficili. La notizia della morte di Rossi, storico presidente delle Civette, era arrivata ad Alleghe tramite i parenti che vivono a San Tomaso Agordino: il decesso è avvenuto in ospedale a Toronto, in Canada, dove si era trasferito molti anni fa per lavoro. Da un anno combatteva con un male che si è rivelato per lui incurabile. E il paese, ancora scosso dalla prima notizia, ieri si è risvegliato dovendo fare i conti con il nuovo lutto. 
IL NUOVO LUTTO
Franceschini invece è mancato nella notte, all’Ospedale di Agordo, dove era stato ricoverato mercoledì. Era stato dirigente sia della società dell’Alleghe, sia della Fisg e con questo ruolo aveva rappresentato la Federazione in molte occasioni. E ad Alleghe lo ricordano come persona sempre disponibile. «Appena rientrato da Milano dove Franceschini aveva una propria attività – riferisce sempre De Silvestro – ha iniziato da subito a collaborare con la società di hockey. Ed è stato costretto a dimettersi per incompatibilità solo quando aveva assunto incarichi federali». E la sala Franceschini dello stadio del ghiaccio è stata realizzata proprio grazie al contributo economico garantito da Claudio che in questo modo aveva voluto ricordare la figura del padre Antonio. Alcuni anni or sono, in una partita di Serie C fra il Pergine e l’Amatori Agordino, Franceschini era stato colpito ad un occhio da un disco vagante». 
MARTEDÌ FUNERALI E LUTTO
E del suo paese era stato anche sindaco. Qui, probabilmente nella giornata di martedì, si svolgeranno i funerali. Ancora da definire le modalità: se a porte aperte o chiuse vista il perdurare, per il momento, delle disposizioni per contrastare il diffondersi del Coronavirus. Sempre martedì l’Alleghe Hockey giocherà la prima partita dei play-off in trasferta a Merano e in questa occasione saranno ricordati Rossi e Franceschini con il lutto al braccio e un minuto di silenzio. Ieri ad Alleghe è mancata anche Sara Da Pian, già titolare di una storica pasticceria del paese. Ultimo aggiornamento: 08:40 © RIPRODUZIONE RISERVATA