Sedico, Davide Bristot morto a 18 anni. Mal di testa per giorni, l'ospedale lo dimette dopo una flebo e un'ora al pronto soccorso

Giovedì 15 Luglio 2021 di Davide Piol
Mal di testa per giorni l'ospedale lo dimette: Davide Bristot poi muore a 18 anni
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SEDICO (BELLUNO) - Il mal di testa durava già da qualche giorno e martedì, dopo ripetuti attacchi di vomito, la situazione è degenerata. I genitori l'hanno portato al pronto soccorso di Belluno, il medico l'ha visitato e poi lo ha dimesso. Il mattino seguente, Davide Bristot, 18 anni di Sedico, non si è più svegliato lasciando nello strazio un'intera famiglia. Dalla mamma Barbara che l'ha trovato senza vita nel letto e ha dato l'allarme. Al papà Paolino che, a inizio anno, aveva perso per covid anche il fratello Stefano. E poi il secondo figlio, Alessandro, in Albania con la nazionale Under 17 per gli Europei di pallavolo, che ieri è tornato a casa con il primo volo disponibile. 

Davide Bristot: cosa lo ha ucciso?

La morte di Davide ha lasciato tanti punti di domanda. Uno in particolare: che cosa ha provocato la morte? Il pubblico ministero di Belluno, Alberto Primavera, ha fissato l'autopsia per lunedì mattina (consulente tecnico per la Procura Antonello Cirnelli, per la famiglia Sarah Nalin) e aperto un'inchiesta per omicidio colposo. Una volta chiarita la causa del decesso, l'attenzione si sposterà sul medico del pronto soccorso che ha visitato e poi dimesso il ragazzo. Sono stati fatti tutti gli accertamenti necessari? Davide poteva essere salvato? 


Dimesso dall'ospedale, muore a casa

I punti fermi, per ora, sono questi: ingresso al pronto soccorso verso le 22.30 con cervicalgia e vomito; visita del medico (con successiva flebo); dimissione alle 23.33; morte nella notte. All'interno del fascicolo di indagine c'è un altro quesito riguardante la vaccinazione che Davide aveva fatto quasi un mese fa. Ma non dovrebbero esserci grossi dubbi. Il ragazzo aveva ricevuto una dose di Pfizer il 17 giugno scorso e sembra quindi passato troppo tempo per ipotizzare una correlazione tra la somministrazione del siero e il decesso. Davide Bristot aveva cominciato a stare male ancora domenica. Un po' di malessere e un mal di testa anomalo. Martedì sera, durante una pizza con gli amici, si era sentito così male da dover correre in bagno a vomitare. «Alla terza volta racconta Paolino, il papà l'abbiamo portato in ospedale. Ci hanno detto che andava tutto bene, però è meglio non dir nulla. Siamo tornati a casa dall'ospedale e purtroppo questa notte (ieri, ndr) è morto. Sono disperato». La famiglia del ragazzo ha escluso traumi alla testa, nei giorni precedenti, o possibili collegamenti con il vaccino. «Ce l'hanno assicurato» garantisce Paolino. I genitori risultano già immunizzati e in possesso del certificato verde. Perché il 18enne è morto, quindi? «Si va sempre in cerca di un motivo riflette il papà di Davide Nemmeno noi lo sappiamo in questo momento. So solo che è stato male ieri sera (martedì, ndr), l'abbiamo portato al pronto soccorso a Belluno, siamo tornati a casa ed è morto. È un disastro». Poi, con la voce spezzata, aggiunge: «Purtroppo manca un figlio di 18 anni. Quindi queste cose non hanno importanza al momento, faranno gli accertamenti che dovranno, però perdere un ragazzo così giovane, un bravo bocia davvero, piangerlo è l'unica cosa che mi interessa adesso. Non voglio incolpare nessuno».

Chi era Davide Bristot

Davide aveva compiuto 18 anni lo scorso 25 maggio e si stava preparando per la patente. Aveva frequentato il quarto anno dell'istituto Itis Segato di Belluno e giocava con la Spes volley. Una passione che coltiva anche il fratello Alessandro, che si trovava in Albania con la nazionale Under 17 per disputare gli Europei della categoria e che è rientrato a casa non appena ha saputo del dramma. Il presidente della Federazione italiana pallavolo Giuseppe Manfredi, l'intero consiglio federale e tutta la Pallavolo Italia hanno inviato un messaggio di cordoglio alla famiglia Bristot e nel pomeriggio gli azzurrini, prima della partita contro l'Austria, in programma alle 17.30, hanno portato in campo la maglia di Alessandro e poi giocato con il lutto al braccio.

Ultimo aggiornamento: 19:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA