Molesta l'amante del marito ma sbaglia persona

Venerdì 18 Ottobre 2019
Molesta l'amante del marito ma sbaglia persona
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FELTRE (BELLUNO) - Un gigantesco, clamoroso, equivoco. Ci sarebbe uno scambio di persone dietro la vicenda approdata ieri pomeriggio a Palazzo di giustizia. Vittima e imputata si erano già accordate, attraverso i loro legali, per un risarcimento di quattromila euro che avrebbe messo la parola fine alla vicenda. Invece, siccome la transazione si è bloccata ad un solo acconto del cinquanta per cento, toccherà alla presidente del tribunale di Belluno, il giudice Antonella Coniglio, valutare le responsabilità della protagonista. Secondo quanto è stato possibile ricostruire nella vicenda, che risale a due anni fa esatti, una donna di 58 anni di Feltre avrebbe inviato una serie di messaggi alla presunta amante del marito: «rispondi al telefono brutta tr..., Vai con gli uomini che hanno trent'anni più di te, Io so chi sei... ho le prove e le foto, mi hai rubato un mucchio di soldi», «Ma io ti trovo e ti ammazzo». Inutile il tentativo della destinataria di spiegare che si chiamava in modo diverso. A quel punto alla vittima non è rimasto altro da fare  che chiedere aiuto ai carabinieri. Depositando una querela. Ieri in aula l'ennesimo atto della vicenda paradossale. A testimoniare era chiamato il marito ma per la seconda volta si è reso necessario un rinvio: l'uomo che convive ancora con l'imputata, difesa dall'avvocato Mauro Gasperin del foro di Belluno, non ha mai ritirato la convocazione in tribunale. Una serie di rinvii ed una situazione a cui il giudice ha deciso di porre fine disponendo l'accompagnamento coatto dell'uomo al palazzo di giustizia. Se ne riparlerà in primavera quando il marito dell'imputata avrà la possibilità di fornire una sua versione dei fatti. Poi ci saranno requisitoria, arringhe e eventuali repliche e solo in seguito la sentenza. Sempre che nel frattempo non ci sia un nuovo accordo per il risarcimento.  Ultimo aggiornamento: 19 Ottobre, 23:48 © RIPRODUZIONE RISERVATA