Milano-Cortina, l'ad Novari: «In sei anni l'Italia cambierà molto»

Martedì 10 Dicembre 2019
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«Mantenere unita la squadra degli stakeholder» sarà la vera sfida in vista delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. Lo sostiene, alla sua prima uscita pubblica, Vincenzo Novari. «Con il supporto del Cio - aggiunge l'ad del Comitato Organizzatore, durante il seminario internazionale sui Giochi - la realizzazione non sarà un fattore critico, tenere insieme la squadra sarà il punto più delicato: ci sono sensibilità diverse, nei prossimi sei anni il Paese cambierà molto negli aspetti»

Novari sottolinea l'importanza di «mantenere lo stesso spirito del 24 giugno fino allo spegnimento della fiamma olimpica e paralimpica» e, con orgoglio, evidenzia di «poter coronare» in altre vesti «il sogno di ogni bambino», ovvero quello di partecipare alle Olimpiadi: «Metterò a disposizione le mie esperienze e le mie qualità. Non conoscevo le New Norm e l'agenda 2020 ma sono concetti alla base del nostro futuro: non andiamo da nessuna parte se non intercettiamo questi concetti come la base della società». Novari si focalizzerà principalmente sulla «esecuzione» delle «strategie» definite dagli stakeholder: «In Italia è spesso lasciata in secondo piano. Molta della nostra credibilità e del nostro successo passerà da lì e su questo punto mi impegnerò per i prossimi 6 anni».

Ultimo aggiornamento: 15:36 © RIPRODUZIONE RISERVATA