Medici e infermieri senza vaccino: a Belluno sono 71 quelli sospesi

Giovedì 13 Gennaio 2022 di Davide Piol
Un gruppo di medici

BELLUNO - È salito a 71 il numero di professionisti sanitari (medici, dentisti e infermieri) lasciati a casa perché non vaccinati. Il pugno duro degli Ordini professionali, a cui è stato scaricato il compito di controllare la posizione di ogni singolo iscritto e agire secondo quanto previsto dalla legge, è continuato anche in questi giorni. Al momento risultano sospesi ben 58 infermieri ma il presidente dell’Ordine delle professioni infermieristiche Luigi Pais dei Mori sta procedendo con ulteriori verifiche e non sono escluse nuove sospensioni. Tre, inoltre, sono già state revocate. Non perché gli iscritti abbiano deciso di vaccinarsi, ma hanno preso il covid e sono guariti. Di conseguenza, possono tornare al lavoro.


IL FRONTE DEI MEDICI
A procedere è stato anche l’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Belluno. «Martedì – ha spiegato il presidente Stefano Capelli – si è riunito di nuovo il consiglio direttivo dell’Ordine e sono state valutate ulteriori posizioni di iscritti, segnalati dalla Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi ed odontoiatri come inadempienti all’obbligo di vaccinazione verso sars-cov-2 secondo la legislazione vigente».


LINEA DURA
Tre i professionisti lasciati a casa: «Ad ora – conclude Capelli – sono pertanto sospesi 9 medici, 3 odontoiatri e un iscritto ad entrambi gli Albi, pari all’1,1% del totale degli attuali iscritti. Sull’argomento l’attività dell’Ordine prosegue e saranno possibili ulteriori provvedimenti di sospensione. Ancora una volta si ringrazia il personale preposto per l’intensa attività svolta». Ma come funziona il procedimento? Ricevuti i nominativi degli iscritti non vaccinati, gli Ordini inviano una lettera. Il professionista sanitario no-vax è invitato a produrre, entro 5 giorni dalla ricezione della richiesta, la documentazione che prova l’avvenuta vaccinazione o i motivi per i quali non l’ha eseguita (o, ancora, la prenotazione del vaccino che dovrà essere eseguito entro 20 giorni). Scaduti i termini, l’Ordine professionale ne dà comunicazione alle Federazioni nazionali competenti e, per il personale che ha un rapporto di lavoro dipendente, anche al datore di lavoro. Questo atto, che ha natura dichiarativa (non disciplinare), determina l’immediata sospensione del sanitario. Mentre alcuni professionisti della sanità continuano a rifiutare il vaccino anti-covid, ci sono tanti cittadini che invece hanno già ricevuto la dose booster. Intanto i contagi continuano a correre: 601 i nuovi positivi individuati ieri, con oltre 6mila bellunesi attualmente contagiati.


DOSI SOMMINISTRATE
L’Ulss Dolomiti ne ha somministrate 95.154, riuscendo a coprire l’86,1% degli over 80 eleggibili e l’87,1% dei 70-79enni. In generale è stato raggiunto il 76,8% della popolazione totale che ha i requisiti per ricevere la terza dose. Dall’inizio della campagna vaccinale l’azienda ha eseguito 398.521 somministrazioni di vaccino. L’83,2% della popolazione con più di 5 anni ha ricevuto almeno una dose (si parla di 160.903 persone), mentre l’80,6% ha ottenuto il ciclo completo (155.781 persone). Rimangono da vaccinare 32.377 cittadini così suddivisi: 8771 bambini tra i 5 e gli 11 anni, 2.680 ragazzi dai 12 ai 19 anni, 2.889 ventenni, 3.833 trentenni, 5.475 quarantenni, 4.430 cinquantenni, 3.021 sessantenni, 1.533 settantenni.


NUOVI POSTI DISPONIBILI
Ieri l’Ulss Dolomiti ha aperto ulteriori posti in tutte le sedi vaccinali, oltre alle numerose sedute ad accesso libero già programmate e ricordato che da lunedì è stato anticipato a 4 mesi l’intervallo tra la conclusione del ciclo primario e la possibile somministrazione della dose booster. Nel weekend sono in programma due sedute vaccinali ad accesso libero dedicate ai bambini: sabato 15, dalle 9 alle 18, al Palaskating di Sedico; domenica 16, dalle 15 alle 18.30, al Centro prelievi di Feltre. Dedicati ai ragazzi anche gli incontri del dipartimento dipendenze per discutere con gli esperti delle difficoltà del periodo. Appuntamenti online nelle serate di venerdì 28 gennaio, 4, 11 e 25 febbraio dalle 20.30 alle 22.00. Il 28 gennaio: Tra banco e divano, gli adolescenti bellunesi e la pandemia. Il 4 febbraio: Adolescenza stupefacente! Sostanze psicoattive, effetti, rischi, risposte. L’11 febbraio: Vuoti a perdere? Divertimento, consumi e ricerca del senso. Il 25 febbraio: tiro alla fune, genitori e figli alle prese con l’adolescenza.

Ultimo aggiornamento: 17:02 © RIPRODUZIONE RISERVATA