Marmolada, si scioglie il ghiacciaio e riaffiorano i rifiuti del passato

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Marmolada, si scioglie il ghiacciaio
e riaffiorano i rifiuti del passato

di Mirko Mezzacasa

ROCCA PIETORE - Il ghiacciaio della Marmolada si ritira. Mese dopo mese, anno dopo anno. Soprattutto dopo inverni come quello appena trascorso. Dai ghiacci esce di tutto. Il filo spinato della Grande Guerra, i resti delle baracche in legno con tanto di rifiuti, ma anche vecchie lattine di birra, scheletri di antichi impianti di risalita smaltiti nei crepacci. Un brutto vedere, dal vivo e nelle foto postate sui social network da operatori turistici come Federico Sordini che a Col di Rocca gestisce una struttura turistica, o da Marco Bergamo, alpinista preparato, guida alpina, affezionato del territorio che come molti soffre per lo stato in cui versa la Regina delle Dolomiti o presunta tale, visto il cambiamento dei tempi. La Marmolada rischia di perdere non solo la corona, ma anche il marchio dell'Unesco che l'ha compresa nel suo patrimonio, probabilmente quando il bianco risaltava tra le grige pareti e la neve nascondeva le vergogne ambientali del passato.
«È un problema di cui siamo a conoscenza da anni - spiega il sindaco di Rocca Pietore, Andrea De Bernardin -. Il ghiacciaio della Marmolada era già una discarica degli alpinisti negli anni Venti. Un continuo via vai di turisti, escursionisti, alpinisti che non riportavano le immondizie a valle ma le infilavano nei crepacci. Ora che il ghiaccio scompare ci si rende conto di quanto indistruttibili siano i rifiuti». Oltre a questi si notano soprattutto i resti di vecchi impianti di risalita dismessi, dalle funi ai tralicci ai cartelli segnalatori e molto altro materiale da cantiere. «È vero - conferma il sindaco - le vecchie regolamentazioni, soprattutto negli anni Cinquanta e Sessanta, erano diverse da oggi. Ognuno faceva a modo suo, senza regole. Non c'erano le restrizioni di oggi, l'attenzione all'ambiente dei nostri tempi».
Quindi chi lo pulisce il ghiacciaio?
«Dopo il protocollo d'intesa del 2002 (Dellai-Galan) è stato stabilito che il ghiacciaio è di competenza della Provincia di Trento, in particolare del Comune di Canazei. A noi sono assegnate le stazioni di arrivo e partenza della funivia a Punta Rocca e Serauta».
Quindi gli spazzini dovranno salire da Alba di Canazei non da Rocca Pietore?
«Non non possiamo certo mettere le mani sulle loro proprietà, ma siamo eventualmente pronti, se fosse necessario, a dare una mano. Pronti a collaborare, perché di più non possiamo fare, tantomeno prendere iniziative. Per noi il protocollo del 2002 è fondamentale e da difendere».
 
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Giovedì 3 Agosto 2017, 17:59






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5 di 38 commenti presenti
2017-08-06 08:42:11
Invece di litigare sui confini o sul "a-chi-tocca " meglio fare un piano pluriennale di acquisto e manutenzione dei famosi e collaudati teloni riflettenti che salvano metri e metri di spessore dopo l'ultima nevicata consistente.Piu' il ghiaccio e' sporco e piu' attira i raggi solari ed accumula calore.Meno chiacchere politichesi o campanilistic-regionali.
2017-08-06 08:35:52
Il telo di plastica bianca riflettente, steso al momento opportuno dopo una abbondante nevicata ( avercela!)salva parecchi metri di spessore di neve , circa il 70 per cento di ghiaccio salvato.Nuovo lavoro per le ditte produttrici del materiale e per gli addetti alla collocazione con pesi di rocci per non farlo sollevare dal vento. Ma costa troppo!! Dicono alcuni.Se lo fanno per le piste , a maggior ragione dovrebbero farlo per l'acqua.Altrimenti lo sciatore muore di sete o non puo' fare la doccia alla sera.Dovra' puzzare ,che orrore! se poi ne avanza per l'agricoltura,per gli altri comuni mortali...Tante grazie.Estendendo la pratica del telon, forse anche i costi diminuiscono..e magari esportiamo.
2017-08-05 09:15:28
evidentemente il livello del ghiacciaio ora è lo stesso o si sta avvicinando a quello di 70-100 anni fa. Quindi di cosa ci stiamo allarmando quando si parla di pericoloso disgelo??? 100 anni fa il ghiacciaio era meno di ora sicuramente!!!! Sono solo questioni legate a schifosi interessi dei soliti lucratori
2017-08-05 12:23:34
non diciamo inesattezze. Il ghiacciaio 100 anni fa aveva un estensione di almeno 4 volte e un volume di almeno 10 volte quello attuale. Si vedano le foto di inizio 900. Il ghiacciaio scendeva fin quasi dentro l'avvallamento oggi occupato dal lago Fedaia. I rifiuti sono stati seppelliti nei crepacci e le baracche crollate dentro o addirittura costruite in galleria durante la guerra. Il clima oggi è molto, molto piu' caldo e sta sciogliendo tutto, facendo riapparire quanto seppellito. L'aumento delle temperature è un fatto, è sulle cause che ci sono guerre di religione tra chi sostiene una causa antropica e chi naturale... Io propendo per la prima sulla base di evidenze scientifiche.
2017-08-05 21:23:02
..evidenze scientifiche? Fermo restando che eliminare le emissioni tossiche è una battaglia di civiltà nell'interesse di tutti, affermare che nel corso della storia della terra oggi faccia più caldo per esempio di un milione di anni fa è semplicemente ridicolo. Più accorcio i tempi di analisi climatica e più posso affermare che le temperature stanno aumentando. Ma se le allungo, mi accorgo che esistono, e sono sempre esistiti, dei cicli. Con o senza uomo.