"Non nel mio nome", marcia di comitati e ambientalisti a Cortina: «Con la scusa delle Olimpiadi progetti impattanti tra le Dolomiti»

Venerdì 22 Ottobre 2021
Ruspe al lavoro. Foto di mountain wilderness
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CORTINA - "Non nel mio nome", domenica 24 ottobre a Cortina si svolge la marcia di comitati e associazioni ambientaliste che intendono denunciare un assalto verso il patrimonio naturalistico rappresentato dalle Dolomiti, "vittime di un irresponsabile e spietato attacco che si nasconde dietro la giustificazione dei prossimi giochi olimpici invernali del 2026", come scrivono in una nota gli organizzatori Mountain Wilderness Italia, Wwf Terre del Piave Belluno Treviso, Ecoistituto del Veneto Alex Langer, Italia Nostra Belluno, Gruppo Promotore Parco del Cadore,
Comitato Peraltrestrade Dolomiti, Insilva. Tra le varie domande che si pongono le associazioni promotrici queste le principali: Nuove piste di sci e relative infrastrutture? Nuova pista da bobConsumo di suolo anche in alta quota? Speculazioni edilizie con la proposta di villaggi turistici di lusso a Cortina e Auronzo? Un mega hotel al passo Giau? Speculazione all’ex stazione di Cortina? Nuovi collegamenti intervallivi? Diffusione dell’eliski ed elitaxi in Dolomiti?

Anche Europa Verde prende posizione e annuncia la sua partecipazione. «Le Olimpiadi si stanno trasformando in modo sempre più eclatante in un’occasione per promuovere progetti fortemente invasivi e speculativi, con la realizzazione di quasi 1.300 chilometri di piste e circa 500 impianti di risalita tra vette e valli che sono sito dell’Unesco patrimonio mondiale dell’umanità» dicono Luana Zanella, della direzione nazionale di Europa Verde, la consigliera regionale del Veneto Cristina Guarda e l’esponente di Belluno Luigino Tonus, che annunciano anche l’adesione e la partecipazione al corteo dello scrittore ecologista Matteo Righetto.

«Se l’intenzione di chi dovrebbe cominciare a muoversi velocemente verso modi di fare più rispettosi dell’ambiente, – proseguono – è, al contrario, quella di perpetrare un modello di sviluppo economico e del turismo obsoleto, impattante e irrispettoso della realtà sociale, culturale, ambientale e paesaggistica, trasformando un gioiello come le Dolomiti in un immenso parco dei divertimenti fatto di cemento e funivie, noi saremo in prima linea per impedirlo: esprimiamo pertanto la nostra netta contrarietà al modo in cui, ai tavoli della politica, si è utilizzato l’ambiente senza avere contezza di ciò che si sta facendo perdere per sempre, non solo all’Italia, ma al mondo intero». 

Il ritrovo è alle 10 in piazza Pittori Fratelli  Ghedina. Interventi dei promotori e delle associazioni poi verso le 11,30 partenza della marcia e risalita della vecchia pista da bob fino a Colfiere. Il ritorno a Cortina è previsto per le 15. Possibilità di navetta per il rientro in centro. Accompagneranno la manifestazione alcuni musicisti e attori di Insilva..

«Si potranno vedere da vicino le conseguenze sull’ambiente e sul paesaggio di quello che viene propagandato come modello di sviluppo turistico sostenibile e di quelli che - scrivono gli organizzatori - erano stati annunciati come eventi a impatto zero nel segno della compatibilità». 

Ultimo aggiornamento: 23 Ottobre, 12:28 © RIPRODUZIONE RISERVATA