Maltrattamenti e violenza sessuale sulla moglie: 47enne finisce a processo

Giovedì 9 Settembre 2021 di Davide Piol
Una storia di violenza sessuale è all'esame del tribunale di Belluno, i fatti sarebbero avvenuti a Pieve di Cadore

PIEVE DI CADORE - Dodici anni di maltrattamenti in cui avrebbe subito anche violenze sessuali. È la denuncia choc che una donna residente a Pieve di Cadore ha depositato alle forze dell’ordine. Il carnefice sarebbe il marito, un 47enne del posto difeso dall’avvocato Maurizio Paniz (sostituito ieri da Carmen Maraviglia), che il giudice delle indagini preliminari ha poi rinviato a giudizio.

GLI EPISODI
Le imputazioni sono due e riguardano presunti maltrattamenti in famiglia e violenze sessuali. La donna si è costituita parte civile per sé e per i suoi due figli minorenni con l’avvocato Roberto Granzotto. Ieri, in tribunale a Belluno, si è svolta la prima udienza del processo davanti al giudice in composizione collegiale (Coniglio, Feletto, Giua) chiamato a valutare di solito i casi più gravi. Sono stati ascoltati i primi testimoni del pubblico ministero, cioè i carabinieri che svolsero le indagini. Ma è stata un’udienza a porte chiuse. Vista la delicatezza degli argomenti trattati è stato deciso di non fare entrare nessuno a parte i diretti interessati. Il 47enne cadorino era presente. Si è seduto accanto al suo avvocato, Carmen Maraviglia, e ha ascoltato i testimoni. La coppia, lui è un operaio, mentre lei fa la casalinga, è in fase di separazione. Stando a quanto raccolto dalla Procura della Repubblica di Belluno i maltrattamenti sarebbero iniziati nel 2008 nella casa in cui vivevano a Pieve di Cadore. 

I CONTRASTI
Discussioni continue e offese pesanti anche davanti ai figli minorenni. La situazione è continuata in questo modo per 12 anni. Il periodo in contestazione nel capo di imputazione parte dal 2008 e finisce nel 2020. In questo lungo intervallo di tempo, secondo il pubblico ministero, l’imputato avrebbe anche abusato sessualmente della moglie. C’è un episodio nel febbraio del 2020 e poi alcune situazioni minori antecedenti che configurerebbero lo stesso il reato di violenza sessuale. 

LA RICOSTRUZIONE
I carabinieri ascoltati ieri mattina hanno ripercorso le fasi dell’indagine e poi è stato il turno delle persone a cui la donna si era confidata. Alcuni episodi sarebbero stati confermati, ma con molte contraddizioni. Alla fine il processo è stato rinviato al 3 novembre per continuare l’audizione dei testi. C’è un altro procedimento penale in piedi che vede coinvolte le stesse persone, ma a ruoli invertiti. Quest’ultimo, infatti, è partito da una denuncia per sottrazione di minori che il 47enne ha fatto nei confronti della moglie. Ciò che le viene contestato è il fatto di esser fuggita di casa con i bambini all’improvviso facendo perdere le proprie tracce. L’udienza preliminare sarà il 5 ottobre e il pubblico ministero ha già anticipato che chiederà l’archiviazione.

Ultimo aggiornamento: 07:24 © RIPRODUZIONE RISERVATA