Salvata la dispersa, 61enne trovato morto in un torrente. Scuole ancora chiuse /Foto /Video

Martedì 30 Ottobre 2018
Alverà: la ruspa caduta nel torrente
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Scuole chiuse anche domani, in arrivo la Protezione civile di Emilia Romagna, Piemonte e Lombardia. Prosegue l'invito delle autorità a restare a casa per ragioni di sicurezza e per non intralciare la macchina dei soccorsi. A Belluno si registra un ferito grave: in via Col da Ren un volontario stava dando una mano nei lavori di bonifica quando è stato travolto da un albero. E un disperso: Ennio Piccolin, 61enne di Falcade.

Centinaia di case e fienili scoperchiati e ancor di più alberi abbattuti. A Sedico una casa è crollata sul ponte Mas, a causa dell'erosione sotteranea del Cordevole.

RITROVATA LA DONNA DISPERSA IN AGORDINO. COMPRENSORIO ISOLATO
E' stata ritrovata la donna data per dispersa: avrebbe dovuto presentarsi all'ospedale di Agordo stamattina, in quanto infermiera, ma nessuno l'ha vista e non risultava rintracciabile. In realtà, viste le avverse condizioni meteo, aveva trovato riparo in un albergo. L'Agordino risulta isolato da tutti gli accessi. Operatori al lavoro per aprire almeno il primo tratto di SR 203 Agordina da Peron ad Agordo. Molti paesi sono senza la corrente così come non hanno in funzione la rete telefonica. Agordo risulta senz'acqua ma l'ospedale continua a essere operativo.

DISPERSO A FALCADE
C'è un altro disperso a causa dell'ondata di maltempo: si tratta di  Ennio Piccolin, di cui non si hanno più tracce. A renderlo noto è stato il governatore del Veneto Luca Zaia, che ha fatto un bilancio della situazione nella sua regione al termine dell'incontro con il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli. «Abbiamo anche un disperso, una persona la cui auto è stata trovata vicino ad un torrente, sempre in provincia di Belluno». L'auto del disperso è stata rinvenuta stamani dai Vigili del Fuoco a poca distanza da torrente Biois, che attraversa il paese dell'Agordino. La vettura aveva le portiere aperte e i fari accesi.

IL MALTEMPO NEL BELLUNESE - LA SITUAZIONE GENERALE
Si è conclusa intorno a mezzogiorno di oggi 10 ottobre la riunione de centro di coordinamenti dei soccorsi, all elinucleo di belluno con il prefetto Francesco Esposito. La situzione è ancora gravissima con tre zone isolate, da Gosaldo, a Falcade, allo Zoldano al Comelico e 80mila utenze enel ancora non riattivate. Stanno procedendo con generatori di corrente anche gli ospedali di Pieve di Cadore e Agordo, ma l'autonomia è di ancora 20 ore. La buona notizia è che è stata riattivata la viabilità sulla statale 51, ma la frana alla Muda incombe e non permette di riaprire l'Agordina. L'esercito sta cercando di raggiungre Gosaldo e il Comelico. La colonna mobile della Croce rossa è nel Feltrino. Rientrato l'allarme per i dispersi nella notte, manca all'appello solo un uomo di Falcade, ancora disperso. Il prefetto Francesco Esposito ha firmato il decreto di chiusura delle scuole anche ler domani, 31 ottobre, sia per consentire le verifiche sugli edifici, sia perché sono indispensabili al momento per supporto logistico o degli sfollati. Molti somo ormai rientrati nelle loro case, estano fuori a Perarolo, Santo Stefano, Taibon e Alverà.

GLI INTERVENTI DEL SOCCORSO ALPINO
Sono un cinquantina finora le chiamate cui ha risposto il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi in questi giorni di emergenza, mettendosi a disposizione di Protezione civile, Vigili del fuoco e Suem per l'ondata di maltempo in Veneto e nelle regioni limitrofe. In provincia di Belluno, dove oltre 80 mila utenze sono senza elettricità e copertura telefonica, stanno intervenendo le Stazioni del Soccorso alpino di Alleghe, Agordo, Val Biois, Livinallongo, Val Pettorina, Centro Cadore, Pieve di Cadore, Val Comelico. Tra le missioni, tutte coordinate esclusivamente via radio dalla sede della Centrale operativa, portare generi di prima necessità alle persone bloccate nelle abitazioni, pulizia del materiale alluvionale, sgombero dalle strade di piante e vegetazione, trasporto di quanti necessitino visite periodiche all'ospedale. Ieri sera il Soccorso alpino di Feltre e Prealpi Trevigiane è intervenuto per tagliare alcuni alberi caduti sulla linea ferroviaria all'altezza di Santa Maria di Quero, permettendo a un treno, fermatosi senza conseguenze, di poter riprendere il viaggio. I soccorritori trevigiani sono poi stati dirottati a Cison di Valmarino, sulla strada che porta al Passo San Boldo, poiché alcune vetture e un'ambulanza erano ostacolate da alberi finiti sulla sede stradale. Il Cnsas di Belluno è stato inviato a Castion e sul Nevegal, e i soccorritori della Pedemontana del Grappa a liberare diverse macchine sulla Strada Cadorna sul Monte Grappa, a Romano d'Ezzelino. Il Soccorso alpino di Auronzo ieri sera è invece sceso da Misurina fino alla località di Federavecchia, dove due turisti messicani erano impauriti per l'acqua che entrava nella loro baita. Stamani infine la Stazione speleo di Verona, su richiesta della Consulta comunale della Protezione civile, è uscita per monitorare l'Adige.

PONTE MAS DI SEDICO - CROLLATA UNA ABITAZIONE

VIABILITA'
La Nuova strada Anas 215, ossia il vecchio tratto dell'ex SS51 Alemagna tra Castellavazzo e Macchietto, è stata temporaneamente chiusa al transito nel territorio di Perarolo di Cadore (Belluno). Lo rende noto l'Anas. La statale è stata interessata da uno smottamento, e si registra la presenza di alberi pericolanti lungo tutta la strada. Il transito è provvisoriamente consentito ai soli mezzi di soccorso. Il personale e le squadre Anas sono sul posto per gli interventi necessari e per riaprire al traffico la strada nel più breve tempo possibile.
 

 

LUXOTTICA -  STABILIMENTI CHIUSI
Gli stabilimenti di Luxottica di Agordo, Cencenighe, Sedico, Pederobba tra il bellunese e il trevigiano restano chiusi anche oggi per maltempo. Lo rende noto l'azienda segnalando che il fermo all'attività è dettato dalla situazione critica sul fronte della viabilità e su quelli della fornitura di energia elettrica e delle linee telefoniche. Solo negli stabilimenti di Sedico Logistica e Sedico RX, invece, le attività riprenderanno nel pomeriggio. L'azienda si sta attivando - secondo una nota - per favorire ogni punto di contatto con le persone compatibilmente con le loro situazioni di disagio individuale. Al momento la ripresa delle attività negli stabilimenti di Pederobba e Sedico Produzione è prevista domani; mentre per Agordo e Cencenighe si attende il ripristino dei collegamenti essenziali.

Il comunicato di Luxottica - Gentili colleghi, con l’intento di mantenere un filo diretto con le proprie persone e le loro famiglie in questa situazione di emergenza, è attivo il numero verde gratuito 800.69.41.41, disponibile nei seguenti orari. Martedì 30 ottobre: fino alle ore 20:00 Mercoledì 31 ottobre: dalle ore 09:00 alle ore 19:00 Invitiamo tutti i dipendenti a chiamare il numero verde per segnalare disagi o l’impossibilità di recarsi presso la sede di lavoro a causa dell’allerta meteo, oltre che per ottenere aggiornamenti in merito alla ripresa delle attività negli stabilimenti delle province di Belluno e Treviso. Le telefonate che arriveranno al call center saranno gestite da colleghi volontari Luxottica del territorio, che forniranno informazioni riguardo tutte le sedi coinvolte. Il servizio è in fase di avviamento, qualora si riscontrassero problemi ad entrare in contatto con un operatore e la linea risultasse occupata si prega di riprovare in seguito.

NOTTE DIFFICILE A CORTINA D'AMPEZZO
A Cortina d'Ampezzo con il lavoro di sette escavatori e l'utilizzo di 25 camion per raccogliere i detriti è stato ripulito l'alveo del torrente Bigontina in frazione Alverà evitando quanto accaduto con il maltempo dell'anno scorso che portò anche alla morte di una donna. «È stata una notte molto difficile - dice Gianpaolo Ghedina (rpt Ghedina) sindaco della cittadina dolomitica - che ha richiesto un grande dispiego di mezzi e uomini per fare un lavoro decisamente eccezionale: abbiamo vissuto momenti di grossa difficoltà. Resta valida l'ordinanza che ha portato allo sgombero di alcune abitazioni - aggiunge - ma i 40 sfollati hanno trovato alloggio tra amici e parenti nonché in alberghi grazie alla disponibilità degli albergatori; si è trattato di un grande lavoro di squadra e di tanta solidarietà». Al momento secondo Ghedina (rpt Ghedina) resta in sofferenza il fiume Boite che attraversa Cortina ma la situazione è sotto controllo. In valle il vento ha scoperchiato il tetto di due case ma non c'è stato pericolo per le persone.

SAPPADA ANCORA ISOLATA
Messaggio del sindaco di Sappada oggi sui social: "Il vento ha scoperchiato una ventina di fabbricati e fatto cadere molte piante. Internet ripristinato solo ora. La telefonia mobile non funziona, raggiungibili solo i telefoni fissi. Sappada è ancora isolata. Siamo senza corrente e non verrà ripristinata a breve. Non muovetevi se non necessario per non intralciare i soccorsi. Grossi danni alle sponde del Piave".
 

Ultimo aggiornamento: 17:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA