Morto dopo la rapina: Angelo stroncato da infarto, il suo cuore non ha retto allo spavento

Mercoledì 8 Dicembre 2021 di Olivia Bonetti
Un infarto ha ucciso Angelo Maianrdi dopo la rapina
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L’INCHIESTA
BELLUNO - È stato un infarto ad uccidere Angelo Mainardi, l’82enne di Lorenzago rimasto in balìa di tre banditi domenica in una rapina che si è consumata nella sua casa di via Riva. I malviventi erano fuggiti con 200 euro, dopo averlo slegato e lasciato a terra sul pavimento della sua sala da pranzo. Il pensionato si era ripreso, stava bene e aveva denunciato i fatti ai carabinieri. I parametri erano così buoni che la dottoressa del 118 intervenuta per i soccorsi aveva valutato di non procedere al ricovero. Ma Angelo, come è noto, è morto 12 ore dopo il colpo: il crepacuore potrebbe essere stato causato dallo spavento e i primi segnali del malore che stava per sopraggiungere potevano essere già in atto. La certezza si potrà avere solo tra 90 giorni quando il consulente incaricato dalla Procura, il medico legale Antonello Cirnelli di Portogruaro (Ve), depositerà i risultati dell’esame autoptico eseguito ieri all’obitorio di Belluno.

I DETTAGLI
Angelo Mainardi aveva spiegato ai militari, che lo hanno sentito per ben due volte dopo la rapina, che non era stato picchiato dai tre banditi entrati in casa sua. Ma i malviventi non ci sono andati sicuramente piano e la violenza c’è stata: nell’esame effettuato ieri sono emerse infatti tante contusioni riportate dall’anziano. Forse è stato spinto quando la banda ha fatto irruzione all’una e trenta della notte tra il 4 e il 5 dicembre. Oppure è caduto. L’uomo stava dormendo sul divano al piano terra nella sala da pranzo: sarebbe stato scaraventato a terra dai banditi che lo hanno legato con una grossa corda, come dimostrano i segni che aveva sui polsi. Lo choc e lo spavento era stato tanto, come aveva spiegato ai soccorritori e come si leggeva nei suo occhi, secondo quanto riferito dai famigliari. È noto che l’infarto, che dai primi accertamenti sembrerebbe essere la causa di morte, può anche essere innescato da un grosso spavento. Ma per avere la certezza che l’evento rapina e l’evento morte sono collegati vanno studiati tutti i dati raccolti ieri nell’autopsia: solo al termine di tutti gli accertamenti si potrà avere l’esatta cronologia dei fatti e l’eventuale correlazione. 

GLI INTERROGATIVI
L’infarto era già in atto quando sono arrivati i primi soccorsi del 118 domenica mattina? Pressione e cuore avevano parametri regolari, come evidenziato dalla dottoressa, ma un esame più approfondito in un eventuale ricovero al pronto soccorso avrebbe potuto far emergere già qualche campanello d’allarme? Anche per questo bisognerà attendere la consulenza autoptica: al momento non si può dire se un eventuale ricovero lo avrebbe salvato. Ma una certezza c’è: Angelo, che è stato uno sportivo per tanti anni, era sano e il suo cuore non era a rischio. Il pensionato non era cardiopatico e non soffriva di particolari patologie, quindi sicuramente l’infarto è stato un evento improvviso. L’unico problema che aveva il pensionato era nella mobilità: faceva fatica a camminare, come può avvenire a quell’età. 

LE IPOTESI DI REATO
Il sostituto procuratore Alberto Primavera coordina l’inchiesta contro ignoti aperta con le ipotesi di rapina, lesioni e morte come causa di altro reato contro ignoti. Gli elementi certi per le indagini sono veramente pochi e tutto è complicato dal fatto che la vittima non può più parlare. Angelo è stato sentito a verbale e ha ricostruito con lucidità e nel dettaglio quanto accaduto quella notte. Ma come spesso accade in questi casi molti ricordi riaffiorano a distanza di tempo e non è escluso quindi che se fosse sopravvissuto avrebbe potuto fornire agli inquirenti ulteriori elementi utili da approfondire. Al momento gli unici punti fermi sono pochi: i ladri erano in tre e parlavano italiano.

L’ULTIMO SALUTO
Dopo l’autopsia effettuata ieri si attende il nulla osta alla sepoltura. Dovrebbe arrivare nelle prossime ore. Quindi, compatibilmente con il via libera dalla procura, i funerali di Angelo si svolgeranno venerdì in chiesa a Lorenzago di Cadore. Poi la salma procederà per la cremazione.

Ultimo aggiornamento: 9 Dicembre, 11:10 © RIPRODUZIONE RISERVATA