Lago di Santa Croce: la Lega Navale triplica i soci e crea un ostello per i corsisti

Mercoledì 9 Giugno 2021
La base di Santa Croce del Lago della Lega Navale Italiana
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ALPAGO - Da 120 a 330 soci, la sezione di Belluno della Lega Navale Italiana ha messo il turbo. Una crescita avvenuta negli ultimi di due anni ovvero da quando Fabrizio Travaini, imprenditore di Treviso che vive tra Ginevra e Francoforte, in transito da Santa Croce verso Cortina, buttò l’occhio su quello specchio d’acqua, innamorandosene. Nasce da qui la nuova avventura della base di Santa Croce della Lni che oggi occupa una superficie di 25mila meri quadrati proprio sotto l’omonimo abitato. Uno spazio destinato a cresce ancora grazie ad un accordo con l’Enel che ha concesso alla Lega navale di utilizzare anche la vecchia foresteria per farne un ostello per i giovani che vorranno seguire i corsi di vela. 
 

COINVOLGERE GLI OPERATORI
Finora, spiega Travaini, è stato investito 1 milione e mezzo di euro per creare nuove strutture (uffici, club house, spogliatoi, sala riunioni, ricoveri per barche) e per fare di quell’angolo di lago un riferimento di un mondo velistico che va ben oltre i confini provinciali. Anzi, un gran numero di iscritti arriva proprio da fuori.
Il cuore di tutto resta l’amore per “l’acqua” in tutte le sue declinazioni sportive, ma anche turistiche. La base si prefigge di rimettere in moto quell’economia legata alla ricettività e alla ristorazione tagliata fuori, quasi trent’anni fa, dall’apertura dell’autostrada e incapace poi di reagire. 
«Stiamo lavorando - spiega - per cercare di coinvolgere tutte le attività della zona, perché la base ha bisogno di avere spazi ricettivi e di ristorazione. Il problema maggiore qui è proprio trovare da dormire. Oltre all’attività di scuola, abbiamo in agenda molte manifestazioni, tra qui la Voga Veneta su mascarete del 21-22 agosto che porterà moltissima gente; la settimana di Ferragosto ci sarà la veleggiata notturna e ancora un concerto per pianoforte».
 

SPINTA ALL’ECONOMIA LOCALE
Insomma, un carnet ricco, senza contare che Travaini fa parte anche dell’Alpago Sailing Team che con la barca della Evco porterà il nome dell’Alpago nelle regate sull’Adriatico. Tutto si lega nel nome di un progetto che vuole dare al lago il rango che gli spetta di diritto nel mondo della vela, ma anche di molti altri sport d’acqua, rendendolo il fulcro di un’economia turistica locale più forte e strutturata secondo criteri manageriali.
«Un vero peccato - dice Travaini - non aver sfruttato meglio prima questo lago. Con la nostra attività speriamo di poter dare un contributo».
 

LA SQUADRA
Le idee sono tante sostenute da quell’energia che spesso anima chi viene da fuori, perché capace di vedere quella straordinarità che ai residenti appare come un’ordinarietà. Tra i progetti anche quello di ripristinare al meglio il sentiero che porta verso la vicina Baia delle Sirene, uno dei punti più suggestivi e “intimi”, ma soprattutto ridare vita economica al borgo di Santa Croce.
Un lavoro di squadra portato avanti da Travaini con i suoi collaboratori: Stefano Calvi (vice), Sandro Starnoni, Fabrizio Pazzaglia, Tarcisio Segantini, Diego Tiozzo, Giovanni Battista Albrizi, Sandra Deola e Danilo Zambon.
 

Ultimo aggiornamento: 10 Giugno, 09:32 © RIPRODUZIONE RISERVATA