La Lazio in ritiro ad Auronzo: giallo sul contagio di un giocatore. Ma la squadra scende in campo lo stesso

Domenica 18 Luglio 2021 di Federica Fant
L'amichevole ad Auronzo tra la Lazio e la Top 11 Radio Club 103

AURONZO - Un giocatore positivo, anzi no. Giallo su un contagio, intercettato con i tamponi a cadenza regolare, nella bolla della Lazio in ritiro ad Auronzo. La positività, rilanciata dal sito Gazzetta.it, ha fatto scattare l'allarme in mattina. Auronzo è attualmente covid free. Nessuno però ha confermato e la squadra ieri pomeriggio, sabato 16 luglio, è scesa regolarmente in campo per l'amichevole. Una cinquantina gli spettatori che si sono sottoposti volontariamente a tampone (per gli altri è bastata un'autocertificazione). Nessun positivo.

SPORT E VACCINI
Ieri gli sportivi bellunesi sono stati però protagonisti della campagna vaccinale. Al Boscherai (Pedavena) appuntamento ieri con tamponi e vaccinazioni per gli sportivi. A sponsorizzarlo le società sportive di Feltre e Pedavena, in collaborazione con le amministrazioni comunali. «Per tornare presto in campo - recitava lo slogan dell'iniziativa #Wpertuttinoi - è fondamentale vaccinarsi! Un gesto di responsabilità e sportività verso la comunità! Ognuno è protagonista, giochiamo in squadra!». Ad aderire, Rugby Feltre, Nuovo Basket Feltre, @asd ginnastica Ritmica, Ana atletica Feltre , OndaBlu, Pedale feltrino, team Pissei, Pallavolo Feltre, Dinamo Vellai, sbandieratori e tamburini. «È giunta l'ora di mettere da parte l'io e di pensare al noi. Me lo ha detto una persona l'altro giorno, era il mio pensiero, ma lui ha saputo tradurlo così bene che lo faccio mio». Esordisce così il direttore generale della Uls Dolomiti, Maria Grazia Carraro, che ieri ha voluto fotografare la situazione bellunese relativa alla pandemia e fornire un focus sulla campagna vaccinale. Salgono i contagiati e sono invitati a vaccinarsi coloro che non hanno ancora risposto all'appello dell'azienda sanitaria. Sessantenni e cinquantenni sono stati invitati personalmente, tramite un sms, ad aderire. Il pericolo che i contagi ripartano è reale e «non possiamo permetterci di fermare ancora le attività produttive e le imprese», aggiunge la direttrice Carraro.

I DATI
Sono 90 i residenti nel Bellunese positivi. Mentre 293 sono le persone attualmente in isolamento. Nelle ultime 24 ore sono emersi 7 nuovi contagiati. Sono 700 i tamponi che vengono eseguiti in media giornalmente: 400 molecolari e 300 antigienici. «Ci stiamo attestando su un'incidenza settimanale di 14 casi su 100mila, contro la media nazionale di 21 nuovi casi su 100mila fa sapere il direttore generale della Uls Dolomiti, Maria Grazia Carraro che, ieri mattina, ha tenuto un incontro con la stampa per fare il punto sulla campagna vaccinale - . Ci riferiamo a persone che manifestano dei sintomi lievi. Una persona sola è attualmente ricoverata», la sessantenne che ha contratto la temuta variante Delta mentre si trovava in vacanza alle terme. La direttrice generale ha ricordato come ci sia un unico focolaio nel Bellunese, in particolare a Feltre: «si è arrivati ad un rilevamento di 34 persone positive». Non si può abbassare la guardia. Maria Grazia Carraro non ne fa mistero: «Bisogna tenere alta l'attenzione quindi abbiamo chiesto all'intera rete di medicina generale e dei pediatri di base di fare tamponi sui pazienti che presentano patologie. Contiamo di fare circa 700 tamponi al giorno, ma l'auspicio è che questi aumentino. L'attività con contact tracing va avanti e ringrazio tutti gli operatori».

I VACCINI
Sono state superate le 210 somministrazioni di vaccini. La popolazione «che ha avuto almeno una dose, dai 12 anni in su prosegue la dottoressa Carraro si attesta sul 65,8%. Coloro che hanno completato il ciclo sono 98.608 persone. Il 54,1% dei residenti di questo territorio. Ma il 34,2% non si è vaccinato: 62.296 persone in totale. 5394 di queste sono comprese nella fascia tra i 50 e i 59, 10.000 tra i 40 e i 49, per un totale di 62.296 persone». L'azienda sanitaria si rivolge proprio a questi, perché preoccupa la variante delta, che è presente nel territorio.

GLI SFORZI IN ATTO
Ci sono ancora 8150 posti liberi per sottoporsi alla campagna vaccinale, per i primi giorni di settembre si apre un'ulteriore possibilità di 1600 posti. Le fasce d'età dai 40 ai 60 anni, che rappresentano coloro che sono più restii a vaccinarsi, sono stati contatti via sms dalla Ulss. «A seguito di questa chiamata circa il 10% dei sessantenni ha scelto di aderire, mentre sale la percentuale per i cinquantenni», spiega Carraro.
 

Ultimo aggiornamento: 12:36 © RIPRODUZIONE RISERVATA