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Incidenti e interventi sulle Dolomiti, il 40% degli escursionisti soccorsi non paga: buco da mezzo milione

Nel Bellunese il 45% dei voli in elicottero per turisti non in emergenza

Domenica 14 Agosto 2022 di Olivia Bonetti
Il Suem
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BELLUNO - Crisi di panico in vetta, stanchezza sul sentiero, perdita di orientamento. Situazioni sempre più frequenti in cui si ritrovano escursionisti sprovveduti. Emergenze che spingono ad attivare la macchina dei soccorsi e l'elicottero che, alla fine, porta a terra turisti illesi. Ma usare l'elisoccorso come taxi può costare salato: 90 euro per minuto di volo, per l'esattezza. Sulle Dolomiti bellunesi il 45% degli interventi sono per turisti che poi si rivelano, come si dice in gergo tecnico codice bianco, ovvero senza alcuna emergenza sanitaria. E chi abusa del soccorso alpino paga. È previsto da una delibera di giunta della Regione Veneto del 2011. Ammonta a un milione e 200mila euro il totale di fatture emesse dall'Ulss 1 Dolomiti per turisti illesi che hanno attivato la macchina dei soccorsi. Ma molti non pagano. In particolare gli stranieri: quasi il 40% non ha versato quanto dovuto. Quasi mezzo milione di euro il totale dei ticket non saldati per l'elisoccorso dal 2020 a oggi.

GLI SPROVVEDUTI

Il numero di impreparati bloccati in vetta ha avuto un picco nel 2021 (46%) ma è sceso nell'anno in corso (43%). Quando si trovano nei guai, pur non avendo riportato alcuna ferita o trauma, chiamano il soccorso alpino. Ma va ricordato che tutte queste chiamate sottraggono risorse e forze per eventuali attività più urgenti, dove magari c'è in gioco una vita. E il Soccorso Alpino, quando viene avvertito tramite telefonata dal 118 o dai carabinieri, deve obbligatoriamente correre in aiuto di tutti. «Viste le temperature molte alte di questo periodo - spiega Alex Barattin, delegato del Soccorso Alpino e Speleologico per la zona Dolomiti Bellunesi - abbiamo tanti casi di affaticamento, scarsa preparazione e abbigliamento non adeguato per le temperature».

LE FATTURE
Dando un'occhiata ai conti dell'elisoccorso per i pazienti codici bianchi emerge che nel 2020 sono stati 366 per una compartecipazione alla spesa richiesta di 608mila euro. La fetta più grande sono gli italiani, che sono il 77%, gli stranieri solo il 23%. Nel 2021 c'è stato un calo, dovuto anche al precedente picco di pandemia: le fatture sono state 192 per 324mila euro. Quest'anno siamo già a 308mila euro per 173 persone che hanno chiamato i soccorsi, pur non essendo ferite. Sono tedeschi, americani e polacchi a far la parte del leone. Nel 2020 i turisti della Germania hanno avuto un conto di 78mila euro per 25 fatture, con una media di circa 3mila euro da pagare. I polacchi 54mila con una media di 9mila euro a fattura. Nel 2021 i tedeschi 52mila euro e quest'anno già 80mila.

L'ASSALTO
D'altronde c'è stato un vero assalto alla montagna con presenze che non si vedevano da tempo. «Queste sono giornate veramente impegnative - fa presente il delegato del Soccorso alpino, Barattin - ed avendo anche due elicotteri a disposizione (a Pieve di Cadore e Cortina ndr) la mole di lavoro è stata molto elevata, ma i due mezzi ci hanno permesso di risolvere tanti interventi velocemente. Va ricordato che il 40% degli interventi li facciamo via terra, l'elicottero è un mezzo salvavita e bisogna avere sempre l'accortezza di stare attenti nell'attivarlo».

GLI INSOLUTI
Solo poco più di metà gli stranieri che quando tornano a casa pagano il conto dell'elisoccorso italiano. Lo dicono i numeri degli insoluti. Le fatture del 2020 ancora da incassare dall'Ulss riguardano il 35% i turisti da fuori Italia e il 25% i nazionali. Nel 2021 la percentuale sale ancora di più: il 38% di stranieri non ha pagato lasciando un buco di 53 mila euro (il 24% italiani per 43mila euro). Infine i dati di questo 2022, da prendere però con le pinze le fatture infatti sono appena state emesse e gli insoluti sono quindi falsati: il 37% degli stranieri (53mila euro) non ha saldato il conto e il 55% degli italiani (78mila euro). Ma per questi ultimi il dato si abbasserà a breve.

 

Ultimo aggiornamento: 15 Agosto, 10:09 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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