«Impianti chiusi in piena stagione a rischio l'economia delle vallate»

Giovedì 1 Febbraio 2018 di Mirko Mezzacasa
«Impianti chiusi in piena stagione a rischio l'economia delle vallate»
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BELLUNO - Gli skilift Arei 1 e 2 a Malga Ciapela e la seggiovia di Fedare sul passo Giau sono fermi: da prima di Natale quelli nel comprensorio del Padon e Sellaronda, da ieri quella verso l'Averau nel circuito del Giro della Grande Guerra. Nonostante i soldi spesi nei radicali interventi di ammodernamento e manutenzione straordinari i lacci burocratici soffocano l'imprenditoria locale costretta a chiudere gli impianti, perché oggi le regole sono più restrittive di 30-40 anni fa e i funzionari prima di firmare e accollarsi rischi pretendono che le leggi vengano rispettate alla lettera, dopo aver sentito il parere di chi conta come ad esempio gli esperti in valanghe del centro meteorologico di Arabba.

A dirla con gli operatori turistici, «ci attende una gran mazzata». Questo il commento a caldo all'indomani della chiusura della seggiovia di Fedare, al passo Giau, per le pratiche burocratiche non terminate relativamente al fine vita tecnico. «Le regole - afferma Stefano Illing, presidente del Consorzio impianti Arabba Marmolada - sono troppo severe. Decisamente più rigide rispetto a 30-40 anni fa quando gli impianti in questione vennero allestiti. Ma più dure semplicemente anche rispetto ai nostri vicini di casa. La Regione deve trovare al più presto una soluzione altrimenti va a finire che butteremo alle ortiche le economie di intere vallate».

 
 

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