Dopo la fabbrica salvata, la nuova sfida: «Festa per Ideal, ma ora troviamo una soluzione per Acc»

Venerdì 19 Novembre 2021 di Eleonora Scarton
Domani l'ora della verità per Ideal: si attendono compratori
1

BORGO VALBELLUNA - Nella giornata di festeggiamenti di ieri per Ideal, non è mancato il pensiero all’altra crisi, quella di Acc. È stato lo stesso governatore del Veneto Luca Zaia ad affermare: «La buona notizia non ci fa adagiare sugli allori. Bene festeggiare per Ideal Standard, ma senza dimenticare l’altro nostro obiettivo che è quello di trovare una via d’uscita anche per gli oltre 300 lavoratori di Acc, che rimangono ancora un pensiero fisso per tutti noi». E c’è grande attesa per la giornata di domani, quando si chiuderà ufficialmente il secondo giro di asta pubblica per la vendita dello stabilimento Acc di Mel. Attesa nonostante le aspettative non siano particolarmente alte. Dopo la chiusura della prima asta, andata deserta, il commissario straordinario Maurizio Castro ha provato a sondare il terreno per capire se ci potesse essere qualcuno interessato all’acquisizione. Ma sono trattative delicate. E difficili. Un mese è troppo poco per chiunque, anche per Castro che negli anni ha saputo compiere dei veri e propri miracoli. Ma si sa, la speranza è sempre l’ultima a morire. «L’augurio – sottolinea Stefano Bona (Fiom) – è che arrivino manifestazioni di interesse. Purtroppo al momento non sappiamo nulla, in quanto la gara è coperta dal più stretto riserbo. Sappiamo però che il lavoro del commissario è continuo, nonostante tutte le difficoltà del caso».

LA DATA

Quello di domani è un giorno cruciale per il futuro di Acc. Il Mise, nell’indire questa seconda procedura di gara, aveva affermato che, se andrà deserta, il Commissario Straordinario dovrà portare i libri in tribunale, e dichiarare il fallimento dell’Acc. «Per noi questa data non esiste – afferma con fermezza Michele Ferraro (Uil) -. La procedura prevede che dopo la prima asta andata deserta il Commissario avvii una trattativa privata fino alla fine del commissariamento, quindi il prossimo mese di marzo. Non accetteremo altre opzioni». Un messaggio, quello di Ferraro, che raccoglie quanto dichiarato da più fronti sabato scorso, in occasione della manifestazione svoltasi in piazza a Mel e organizzata dal comune di Borgo Valbelluna con le diocesi di Vittorio Veneto e Belluno – Feltre. Dalla regione Veneto passando per tutte le sigle sindacali, tutti hanno con forza ribadito che quella di domani non può essere la data ultima per Acc.

L’INCONTRO

Questo sarà uno dei punti che verranno ribaditi durante il tavolo al Ministero dello sviluppo economico in programma lunedì. Tavolo che si terrà in presenza. Il sindacato era infatti pronto ad organizzare dei pulmini per portare i lavoratori di Acc a Roma, sotto la sede del Mise, per protestare contro l’ennesimo incontro che il Mise aveva annunciato si sarebbe tenuto in video conferenza. Ma la protesta delle sigle sindacali ha fatto sì che il Mise abbia compiuto un passo indietro e, l’incontro di lunedì, sarà in presenza. «Ce l’abbiamo fatta – esclama Ferraro -. Abbiamo avuto conferma che l’incontro al Ministero in programma lunedì alle 14.30 sarà in presenza. Purtroppo le maniere non sono state delle più ortodosse, in quanto abbiamo dovuto minacciare l’autoconvocazione pur di avere la modalità in presenza. L’importante, comunque è avercela fatta ed aver ottenuto il risultato».

LE ASPETTATIVE

Ora resta da capire cosa avrà da dire il Ministero. Difficile al momento fare previsioni. «Quello che ci aspettiamo sono soluzioni positive – sottolinea Bona -. Qualora non arrivassero manifestazioni di interesse, auspichiamo che il Mise, come minimo, conceda l’allungamento della procedura per consentire ulteriori ricerche da parte del Commissario». Le sensazioni però da chi bazzica in questi ambienti sono positive. E la parola chiave potrebbe essere Fincantieri. Una soluzione che sabato è stata invocata sia dall’assessore regionale al lavoro, Elena Donazzan, sia anche dal ministro bellunese Federico D’Incà. Il ministro Giorgetti potrebbe portare sul tavolo la proposta di creare una newCo, con la partecipazione di Invitalia e Veneto Sviluppo con l’obiettivo di traghettare l’Acc verso un nuovo acquirente o, appunto, Fincantieri che sembra disponibile a fare un passo verso l’acquisizione dello stabilimento zumellese. Si allontana invece sempre di più la possibilità di un intervento a tempo di Elettrolux.

Ultimo aggiornamento: 07:55 © RIPRODUZIONE RISERVATA