Partite rinviate per Covid, ma il Cortina spera sia un falso allarme

Giovedì 4 Marzo 2021 di Maurizio Ferin
Ivo Machacka, allenatore della Sportivi Ghiaccio Cortina che partecipa alla Alps hockey league

Il mondo dello sport non fa eccezione e in un momento di aumento dei contagi e di ritorno a scenari preoccupanti, sono almeno due le squadre in provincia di Belluno nuovo alle prese con casi di positività e di conseguenza con i rinvii degli incontri di campionato in calendario.
HOCKEY
In realtà, la prima vicenda non è per nulla chiara. Anzi, gli stessi protagonisti si augurano sia quello che definiscono «un falso allarme». Così almeno spera Silvio Bernardi, presidente della Sportivi Ghiaccio Cortina, la plurititolata società di hockey che ha 16 scudetti in bacheca (l’ultimo nel 2007). Il team sponsorizzato Hafro giovedì sera avrebbe dovuto giocare a Salisburgo ma poco prima della mezzanotte di mercoledì, una nota diffusa sul sito della Alps League informava che la partita era stata rinviata “a causa di precauzioni mediche in merito al Covid-19. La nuova data sarà annunciata quanto prima”. Il problema nasce da quattro presunte positività tra i giocatori del Cortina. Presunte perché il sospetto è che l’esito dell’esame sia dovuto a una partita di tamponi “non affidabili”. Nella giornata di giovedì, quindi, «tutti i giocatori si sono sottoposti a un nuovo tampone», spiega il presidente Bernardi. I risultati sono attesi venerdì, in serata secondo le previsioni più ottimistiche. «Non è escluso che la partita di sabato si possa giocare», dice Bernardi, riferendosi a un’altra trasferta in Austria, perché il calendario, dopo la gara saltata a Salisburgo, propone per il 6 marzo la sfida sul ghiaccio del Feldkirch.
SCELTA PRUDENZIALE
Il rinvio di giovedì sarebbe quindi una scelta prudenziale. A suscitare i primi dubbi sarebbe stata la positività di un giocatore che aveva già avuto il Covid: improbabile che un atleta possa essere nuovamente contagiato, anche se non impossibile. «I giocatori trovati positivi mercoledì sono asintomatici» assicura il presidente della Sportivi Ghiaccio.
IL PRECEDENTE
Il Cortina aveva dovuto fare i conti con il Covid nel mese di ottobre, quando più di metà della rosa era stata contagiata. Una vera escalation, 5 mesi e mezzo fa: lunedì 5 ottobre i primi due tamponi positivi, giovedì 8 si sale a 4 e salta la prima sfida, fino al massimo di 15 giocatori positivi, su un roster composto da 26 hockeisti. Il 57 per cento dei giocatori era stato quindi contagiato, senza accusare sintomi salvo qualche linea di febbre. Adesso siamo nella parte finale della stagione regolare, i playoff si avvicinano: se non si trattasse di un falso allarme e oltre alla partita di Salisburgo ne venissero rinviate altre, trovare date per i recuperi diventerebbe un problema serio.
CALCIO A 5
Ma oltre all’hockey Cortina, anche la Giorik Sedico di calcio a 5 si trova nel bel mezzo di un’emergenza sanitaria. «Con riferimento alle disposizioni finalizzate al contrasto della diffusione del Virus Covid-19» è scritto nel comunicato ufficiale del club bellunese di serie B, si dà notizia della «positività accertata di 3 giocatori componenti del nostro gruppo squadra». La Federazione ha disposto quindi «il rinvio a data da destinarsi della gara del campionato contro lo Sporting Altamarca in programma sabato» a Sedico. «Appuntamento, speriamo, a sabato 13 marzo in occasione della trasferta contro l’Udine City» fanno sapere dalla Giorik. In quello “speriamo” c’è tutta l’incertezza che il mondo dello sport vive, suo malgrado, condividendo i problemi della vita di ogni giorno. Non potrebbe essere diversamente.
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