Domenica 24 Marzo 2019, 13:51

Biesuz fermato in aeroporto: il manager feltrino in carcere

PER APPROFONDIRE: giuseppe biesuz
Biesuz fermato in aeroporto: il manager feltrino in carcere

di Andrea Zambenedetti

FELTRE - Quando è arrivato allo sportello del controllo passaporti per salire in un volo diretto a Londra, all'aeroporto di Milano Linate, gli agenti della polizia di frontiera hanno chiesto a Biesuz di seguirli.
E' stato arrestato nel pomeriggio di venerdì l'imprenditore feltrino Giuseppe Biesuz. Un passato nella politica, prima accanto al Doge Carlo Bernini (ministro e presidente della Regione) poi in Forza Italia. Parallelamente un'attività di manager al timone di aziende importanti del calibro della Cattaneo presse, della Bialetti e della Richard Ginori, quindi della trevigiana Pagnossin. Ma è tra il 2008 e il 2012 quando è al timone della Trenord, la società del trasporto pubblico lombardo, che la sua carriera raggiunge l'apice. Il suo nome finisce addirittura in un elenco di possibili sostituti alla guida del Milan per il dopo Galliani. Sono gli anni in cui a guidare la Lombardia c'è Roberto Formigoni, che dal 22 febbraio detenuto al carcere di Bollate.
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4 di 4 commenti presenti
2019-03-27 12:16:28
Essendo stato revocato l’incarico sono state revocate anche le disponibilità economiche: i “capei” appunto (=cappelli, non capelli). L’intraprendenza, anche senza la laurea a Ca’ Foscari, non pare abbia dato i frutti sperati vista anche l’imputazione di bancarotta fraudolenta. Se si è trattato di “arrivismo” sembra proprio che alla fine non paghi…nonostante i benefici intermedi.
2019-03-25 23:14:41
Ho però l’impressione che l’appartenenza politica fosse come la laurea (solo un dettaglio passe-partout con punteggio di 110 con frode). Leggo sul web di porsche, viaggi e boutique: “la bella vita dell'ex direttore delle Ferrovie Nord a spese dei contribuenti”. Bancarotta fraudolenta della società Urban Screen e truffa perché non aveva conseguito la laurea in Economia e Commercio all'università Ca' Foscari necessaria per l’assunzione, di falso per aver dichiarato al gip di essere laureato. Tra le varie, la predilezione per il ristorante "Infinito" di Milano dove sono stati spesi 24mila euro che pare avesse utilizzato come una sorta di anomala mensa aziendale . «Io nel pensier mi fingo…sedendo, mirando, mangiando e allegramente degli altrui spendendo» direbbe grossomodo il Leopardi…mentre «erano i capei d’oro a laurea sparsi, ch’or ne son sì scarsi», più o meno il Petrarca.
2019-03-25 08:55:16
Hhahahhaahahahahahahahahaaaa.....segna enrico, segna che la settimana è cominciata bene.....ecco un padano veneto di destra che mancava all'appello...hahahahahahaaha...ciao enrico..ciao.
2019-03-24 20:25:19
non lo sapeva? e loro perchè non l'hanno avvertito?