Colletta tra gli ex compagni di scuola per l'amico-gelatiere rovinato dal maltempo in Germania

Giovedì 29 Luglio 2021 di Alessia Trentin
La gelateria dei Burigo distrutta dal maltempo in Germania

BELLUNO - I compagni delle scuole superiori vogliono tornare nella sua gelateria, ma è stata distrutta dall’alluvione che ha messo in ginocchio la Germania. Allora avviano una raccolta fondi per ricostruirla. Parla di amicizia, di quella vera, la storia di Matteo Burigo gelatiere bellunese che ha perso tutto con l’ondata di maltempo delle scorse settimane e dei suoi ex compagni di classe dell’Istituto Forcellini di Feltre. Hanno condiviso i banchi di scuola per 5 anni, si sono diplomati nel 2014 e da allora due volte all’anno si ritrovano tutti insieme per una pizza e una birra. Un legame che resiste nel tempo, nonostante le distanze e le vite diverse. Tanto che quando Matteo si è trovato in difficoltà i suoi amici di sempre non ci hanno pensato due volte ad offrire il loro aiuto. Ma a 1000 chilometri di distanza e con il covid a complicare la faccenda salire a Dernau, dove la famiglia ha la gelateria “Eiscafe Abruzzo”, non era proprio semplice, così è stata avviata una raccolta fondi
«Quando ci ha mandato le foto della gelateria e abbiamo visto com’è ridotta e poi abbiamo ascoltato gli audio in cui ci raccontava l’accaduto ci sono venuti i brividi – spiega Sara D’Agostini -, abbiamo voluto semplicemente fare la nostra parte per dare una mano. Ci siamo messi come soglia da raggiungere 5 mila euro, anche se sappiamo che non è nulla rispetto al danno subito». La conta non è ancora stata fatta, ma ci vuole poco per capire che i danni sono tanti. L’edificio in cui ha sede la gelateria della famiglia Burigo, originaria di Belluno, ha 150 anni e verrà demolito perché l’alluvione ha rovinato muri e fondamenta e non c’è modo di recuperare l’edificio. Oggi Matteo e la sua famiglia hanno perso tutto, non hanno più nemmeno le scarpe né i vestiti di ricambio. Qualsiasi cosa è andata persa, sommersa dall’acqua e trasportata via dalla piena furiosa del fiume. 
«Noi che abbiamo condiviso anni con Matteo e che lo abbiamo visto crescere, noi che abbiamo riso come dei pazzi tra i banchi di scuola, noi che ancora ci ritroviamo dopo quasi 10 anni a mangiare la pizza assieme – spiegano i compagni nel testo che accompagna la raccolta fondi -, abbiamo voglia di mangiare un ottimo gelato preparato “Burigo style” e vi chiediamo di aiutarci a renderlo possibile, di aiutarli a rimettersi in piedi. Vi chiediamo di riparare con noi, almeno in parte, al danno insormontabile che questa famiglia ha subito. Quindi questa raccolta fondi è per Matteo Burigo e per la sua famiglia, per aiutarli a rimettersi in piedi, a tornare a lavorare come prima e a ritrovare un briciolo di serenità».
Anche Matteo racconta la sua storia, quella di una famiglia che ha coltivato un grande sogno, di avere una propria azienda, e alla fine ha perso tutto. «La nostra piccola gelateria non c’è più – spiega -, l’immobile che la ospitava ha più di 150 anni, a stare tutte quelle ore sott’acqua è diventato inagibile e pochi giorni fa abbiamo dato l’ultimo saluto alla nostra gelateria perché verrà demolita. Questo per spiegare che non siamo gente che, come si dice dalle nostre parti, piange il morto. Abbiamo lavorato duro, sempre, ma quando la terra ti cade sotto i piedi ti aggrappi a quello che hai vicino, alla possibilità di ricominciare. È questo che vi chiediamo, una possibilità di ricominciare daccapo e di superare anche questo ostacolo di fango e terrore che ci ha travolti». 
A ieri sera la raccolta era arrivata a 570 euro, grazie al contributo di 15 donatori, l’obiettivo è ancora lontano ma la buona volontà degli amici di Matteo lascia ben sperare che la raccolta spicchi il volo e aiuti la famiglia Burigo a ricomprare almeno qualcosina di quanto perso in quelle ore terribili.
 

Ultimo aggiornamento: 09:51 © RIPRODUZIONE RISERVATA