Addio a Gigi, il comandante con la passione del calcio

Domenica 12 Dicembre 2021 di Raffaella Gabrieli
Luigi Calligaro

FELTRE - La comunità di Feltre, e quella della frazione di Vellai in particolare, perde un pilastro del mondo sportivo e del volontariato. Ma Luigi Calligaro, 79 anni, era innanzitutto vigile del fuoco che nella sua carriera, conclusasi con il pensionamento come comandante del distaccamento della caserma di Feltre, ha preso parte a numerose missioni di soccorso tra cui nel 1963 quella del Vajont e nel 1976 a quella del terremoto del Friuli. «Con la scomparsa di Gigi - ricordano amici ed ex colleghi - se ne va una figura dal cuore grande, sempre col sorriso sulle labbra e impegnato a 360 gradi nelle attività del proprio paese. Mancherà a tutti per la sua capacità di essere sempre propositivo e operativo». Tra le peculiarità principali vi sono quelle di aver sostenuto tra i primi in provincia il calcio femminile e il relativo campionato e di aver lavorato anni per ampliare gli orizzonti di Feltre in tutta Europa con una serie di operazioni di gemellaggio: non per niente, ad esempio, era cittadino onorario della città ungherese di Kiskunfélegyháza.


LA PROFESSIONE

Nato a Lozzo di Cadore il 10 luglio 1942, Calligaro è entrato nel mondo dei pompieri come ausiliario di leva nel 1963. Immediato il battesimo di fuoco, a ottobre a Longarone, come soccorritore del disastro del Vajont. Da qua, negli anni, è diventato poi vigile del fuoco effettivo, capo squadra, capo reparto e quindi è stato posto alla guida del distaccamento di Feltre. Era inoltre istruttore professionale presso il Centro Polifunzionale della Protezione Civile di Castelnuovo di Porto (Roma). «Andò in pensione nel 1998 - ricorda Gianpietro Slongo, a sua volta ex capo reparto di Belluno - e in tutti quegli anni di operatività il suo attaccamento per la professione è stato esemplare, soprattutto agli occhi di noi più giovani che lo vedevamo come un leader, determinato ma sempre simpatico e sorridente. Inoltre, aveva a cuore tutto ciò che fosse collegato allo sport tant'è che organizzava per noi pompieri tornei di pallavolo e di calcio. Come dimenticarlo, poi, vestito da befana in cima all'autoscala a portare i doni ai bambini ricoverati all'ospedale di Belluno?».


AMBITO SOCIALE

«Illustrare tutte le cose che ha fatto Gigi in ambito sociale e volontaristico - sottolinea Claudio Dalla Palma, suo compaesano nonché amico di lunga data - è un'operazione titanica. Posso provare a ricordarne alcune. Innanzitutto, sicuramente, quella di dirigente e allenatore del calcio femminile della Us Dynamo Vellai, progetto a cui ha sempre creduto molto e che lo ha portato anche in Lega Nazionale Dilettanti serie D e C. Ma poi è stato anche giocatore egli stesso (come portiere) nonché arbitro Csi. Nel 2013 il Coni nazionale gli conferì la Stella di bronzo per meriti sportivi mentre l'anno successivo, sempre per l'attività svolta, ricevette il Premio Figc nazionale. Anni addietro fu anche ciclista e bobbista». «Ma Gigi - sottolinea Dalla Palma - è stato anche tanto altro. Nel suo amato paese di Vellai è sempre stato anima attiva degli alpini, dei donatori di sangue, della parrocchia. Se c'era da lavorare a qualcosa, lui c'era».


L'ADDIO

«Esprimo alla famiglia Calligaro le più sentite condoglianze - afferma Orazio Zanin, presidente del comitato provinciale della Federcalcio - a nome della Figc regionale e provinciale e del mondo sportivo in generale. Noi tutti e il calcio femminile in particolare perdiamo un amico, un motivatore ma soprattutto un riferimento d'esperienza frutto dei suoi tanti anni vissuti a stretto contatto con le ragazze che giocano a calcio». Luigi Calligaro lascia la moglie Anna, i figli Ivan e Oriana e il resto della famiglia. Il funerale sarà celebrato martedì prossimo alle 14.30 nella chiesa di Vellai.

© RIPRODUZIONE RISERVATA