Noto restauratore scompare da casa: via a piedi dal suo castello da quasi un mese

Il noto restauratore Federico Velluti è scomparso di casa dal 26 dicembre scorso

di Raffaella Gabrieli

BELLUNO “Le montagne e le valli dei Regni Tramontani racchiudono un mondo segreto e misterioso”. Una frase, questa tratta dalla saga scritta da Federico Velluti, che sembra calzare alla perfezione con il destino dello scrittore noto soprattutto per la sua professione di studioso d’arte e restauratore. Sì perché di lui non si hanno più notizie dallo scorso 26 dicembre.  In quel giorno di Santo Stefano si è allontanato a piedi da casa, il Castello di Lusa tra Umin e Arson, senza dare più notizie di sé alla compagna Laura. Ignari di dove sia andato anche parenti e amici. A preoccupare è soprattutto il suo stato di salute che ultimamente era caratterizzato da depressione. I congiunti non hanno alcun indizio della zona in cui il loro caro potrebbe essersi avviato, con pochi bagagli al seguito. Ma recentemente aveva citato più volte la zona della Val Gardena e, più in generale, gli ambienti montani che tanto ama. A lanciare l’appello è la Prefettura, i cui vertici hanno convocato per domani venerdì una riunione operativa per far partire la macchina delle ricerche, dandone una descrizione fisica e di come era vestito quel 26 dicembre: altezza 180 cm, corporatura magra, barba bianca facilmente individuabile; indossava una maglia di pile color blu, pantaloni neri e giaccone blu. Chiunque lo avesse visto in queste settimane o ne avesse notizie può contattare i carabinieri di Feltre al numero 0439848100.

Nato a Padova 76 anni fa, Velluti dedica la vita all’arte, alla cultura, all’estetica. Enorme l’impegno nel restauro di Castel Lusa, dimora di origine trecentesca e successivamente modificata sino a raggiungere l’attuale forma a metà del Cinquecento quando venne aggiunto il loggiato mentre è nel Seicento che verrà innalzato il bastione. E negli anni ‘90 è iniziata l’opera di recupero proprio dei Velluti che nel tempo hanno anche provveduto all’introduzione di pregiata mobilia del tempo. Un amore smisurato per questa villa di campagna le cui sorti sono affidate a una nascente Fondazione che, in collaborazione con l’Unione montana Feltrina, la gestirà promuovendone la fruizione e la valorizzazione. Una passione per la storia, quella di Velluti, che negli anni scorsi si è fatta concreta anche nel suo attivismo in associazioni come gli Amici del Musei e Italia Nostra. Ma Velluti trova il tempo anche per scrivere: tantissimi gli articoli e i saggi legati al mondo dell’arte usciti a sua firma nonché i libri “Tetracupo, ovvero i malefici dei Regni Tramontanti” e “Il segreto cammino di Sassouragano”
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Mercoledì 23 Gennaio 2019, 21:36






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2 di 2 commenti presenti
2019-01-24 13:13:59
... ma decidono di cercarlo dopo un mese ???
2019-01-23 22:06:52
Grande Bonn che ha battuto la reyer (minuscolo).