Appello a Zaia: «Fauna stremata, fermare la caccia è dovere di legge»

Lunedì 18 Gennaio 2021 di Yvonne Toscani
Appello a Zaia: «Fauna stremata, fermare la caccia è dovere di legge»
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CADORE - Un mese di neve e ghiaccio sta mettendo a dura prova anche gli animali selvatici, sempre più affamati e stremati dalle proibitive condizioni meteorologiche. Così si sta alzando la voce di chi, invocando la legge, chiede al governatore del Veneto, Luca Zaia, di fermare la caccia in tutta la zona alpina, che da settimane è in balia prima della dama bianca, successivamente ghiacciatasi ed indurita, e poi delle temperature polari. Una situazione che rischia di far morire migliaia di esemplari.

«Chiediamo l'immediata chiusura della caccia in zona Alpi dichiara Andrea Zanoni, consigliere regionale trevigiano e membro della Commissione ambiente a Palazzo Ferro Fini, che oggi depositerà un'interrogazione a Zaia . Il presidente della giunta regionale può vietare la caccia a causa di questa situazione meteo al fine di tutelare gli animali selvatici, patrimonio di tutti i cittadini».


TEMPERATURE A -23
In tutte le montagne del Veneto si registra da tempo la presenza di un manto nevoso che, in alcuni casi, arriva anche a due metri e che ora risulta ghiacciato, le temperature inoltre sono tutte al di sotto dello zero, con punte massime anche di meno 23 gradi, come quella registrata sabato sull'altopiano di Asiago. «Sono centinaia i video, le fotografie e gli articoli di cronaca di questi giorni continua Zanoni - che testimoniano la presenza di animali selvatici, in particolare cervi, che stremati dal perdurare di questa situazione, che impedisce loro di cibarsi dell'erba secca, sono costretti a scendere nelle strade o nelle piccole aree con la neve battuta».


MOTIVAZIONI IMPORTANTI
L'esponente del Pd ricorda che la legge vieta la caccia su terreni coperti in tutto o nella maggior parte di neve solo in pianura, ma la consente nella zona faunistica delle Alpi, ossia in tutti i territori montani delle province di Belluno, Vicenza, Treviso e Verona, e che attualmente nelle riserve e comprensori alpini di montagna è consentita la caccia di selezione a cervi, caprioli e mufloni, anche in presenza di neve, come da piani di abbattimento approvati dalle province e non ancora esauriti. «La legge regionale sulla caccia prevede che il presidente possa vietare l'esercizio venatorio per importanti e motivate ragioni o per sopravvenute particolari condizioni ambientali, stagionali o climatiche conclude Zanoni . La gravità della situazione ambientale e climatica è confermata dalla richiesta per la dichiarazione dello stato di emergenza. Perciò ora Zaia applichi la legge e vieti subito la caccia, non è solo una questione di legalità ma anche di umanità: sparare a questi animali stremati dalle avverse condizioni climatiche è come sparare in guerra sulla Croce rossa».
 

Ultimo aggiornamento: 12:42 © RIPRODUZIONE RISERVATA