Ex albergo in stile Liberty cerca il rilancio come foresteria: trattative con Luxottica

Venerdì 16 Aprile 2021 di Raffaella Gabrieli
L'ex albergo Buzzatti in stile Liberty ad Agordo di proprietà dell'imprenditore Luigi Lazzarin patron di Nonno Nanni

BELLUNO - Naufragati i progetti di casa per anziani autosufficienti prima e di hotel dopo, il patron della “Nonno Nanni” non si arrende e ora punta ad una destinazione finalmente fattibile per l’ex albergo Buzzatti. Quell’ampio edificio in stile Liberty, abbandonato da anni, che accoglie chi arriva ad Agordo da sud. «Sto lavorando a un progetto nuovo - annuncia Luigi Lazzarin - Spero vada in porto: da tre anni sto cercando una soluzione per dare un’altra vita allo stabile dismesso, ma per una ragione o per l’altra non si riesce a realizzarli». Non si sbottona l’imprenditore trevigiano di Giavera del Montello, ma la strada che ha iniziato a percorrere potrebbe essere in compagnia di Luxottica, per dar vita a una residenza con locali da affittare, per periodi più o meno brevi, a turisti e lavoratori di passaggio, ma anche all’entourage del leader mondiale nella produzione di occhiali che gravita attorno allo stabilimento di Valcozzena. 

LA STRADA 
«Ho acquistato l’immobile tre anni fa all’asta - ricorda Lazzarin, presidente onorario dell’azienda fondata nel 1947 dal padre Giovanni “Nanni” e che oggi esporta prodotti caseari in tutto il mondo (uno su tutti lo stracchino) -, con il desiderio di farne una casa per anziani autosufficienti. Ma dei 2mila metri quadrati di superficie mi davano l’autorizzazione a utilizzare solo il 40%. Troppo poco, secondo i nostri calcoli, per un investimento che si aggira sui 3 milioni di euro. L’idea passò allora a un hotel di qualità, con 24 camere e ampi spazi in comune. Ma anche questa via non ha purtroppo trovato sbocco». L’ex albergo Buzzatti, vicino a ponte Rova, venne realizzato in stile Liberty negli anni Venti del secolo scorso e restò operativo sino ai primi tempi del secondo dopo guerra. Per un periodo accolse anche gli esuli istriani. Infine, fino agli anni Novanta, fu sede di uffici e garage dell’Enel. «Ci entrai un’unica volta nel 1978 - spiega l’imprenditore - per fare le pratiche per l’allacciamento elettrico della mia casa a Vallada Agordina e me ne innamorai. Dopo che venne abbandonato, ogni volta che ci passavo davanti, proprio per raggiungere la mia abitazione di montagna, mi piangeva il cuore, sognando per questo stabile così bello un futuro migliore». 

LA NUOVA PROPOSTA 
I metri quadrati in ballo sono circa 2mila, suddivisi tra piani interrato, terra, primo, secondo e sottotetto. L’interno andrà svuotato mentre l’esterno, vincolato dalla Soprintendenza per le pregiate caratteristiche architettoniche e decorative, sarà restaurato e conservato. Viste vanificate le idee di casa per anziani autosufficienti e albergo, Lazzarin punta ad altro. «Con i miei collaboratori stiamo lavorando a un ulteriore progetto - conclude - perché è un peccato mortale avere un edificio di tal prestigio in quelle condizioni». Tra le ipotesi in ballo che trapelano, una collaborazione con Luxottica per dar vita ad appartamenti e stanze da affittare, per periodi più o meno lunghi, a dipendenti, manager e ospiti della multinazionale che ad Agordo ha il suo cuore produttivo.

 

Ultimo aggiornamento: 18 Aprile, 20:50 © RIPRODUZIONE RISERVATA