Turismo, agosto ha risollevato le sorti della stagione partita in sordina

Domenica 29 Agosto 2021 di Davide Piol
Corso Italia a Cortina affollato di turisti: la stagione stiva è andata meglio di quella dello scorso anno quando non c'era l'obbligo di green pass

BELLUNO - È un periodo d’oro per il settore alberghiero. Dopo due mesi da dimenticare, ossia giugno e luglio, i turisti sono arrivati in massa. Anzi, agosto 2021 potrebbe aver superato addirittura i numeri dell’anno scorso quando le restrizioni anti-contagio erano state eliminate quasi del tutto e non era necessario esibire il green pass per entrare in bar e ristoranti. Al tempo stesso sono calati i consumi ed è aumentata la permanenza media dei turisti. Insomma: un mese atipico ma positivo che rischia di essere soltanto una breve parentesi. Rimane l’incognita su settembre ed è in bilico anche la stagione invernale. Federalberghi Belluno Dolomiti lo definisce un agosto «straordinario e meraviglioso» ma invita anche alla prudenza.

IL BILANCIO

«È andata bene – racconta il presidente Wlater De Cassan – Da una parte hanno aperto quasi tutto, dall’altra abbiamo avuto la fortunata coincidenza del bel tempo. Però non vorrei che fosse un fuoco di paglia». In ogni caso è stato un mese sopra le aspettative: «Non si è mai vista l’ultima settimana di agosto con i posti strapieni di gente. È ovvio che non è sufficiente a risollevare le sorti della categoria, anche alla luce di eventuali investimenti, ma è stato straordinario. Di contro, soprattutto nella parte alta della provincia, c’è stato un calo dei consumi in bar e ristoranti». È l’effetto green-pass. Se nel 2020, all’ora di pranzo, le cucine degli alberghi lavoravano senza interruzioni, quest’anno si sono scontrate con richieste inferiori e quindi con meno lavoro. I turisti hanno optato per locali con la terrazza esterna oppure sono andati direttamente al supermercato o in panificio per un pranzo al sacco. Le presenze ad agosto, tuttavia, ci sono state e secondo De Cassan potrebbero aver superato quelle del 2020 anche se occorre aspettare i dati di fine stagione. «Quest’anno in montagna non ha fatto caldo – spiega – e siamo rimasti fortemente condizionati dal clima. Luglio non è andato benissimo. E giugno lasciamo perdere, sempre brutto e freddo». C’erano i timori legati al covid ma rimanevano ancora tanti metri di neve in quota e molti turisti hanno posticipato le ferie. Poi è arrivato agosto e il turismo è ripartito alla grande con una novità. Sembra che nelle ultime due stagioni estive il tempo di permanenza media nelle località turistiche si sia allungato rispetto agli anni precedenti. «Fino al 2019 – continua De Cassan – la tendenza era alla riduzione del soggiorno ma nel 2020 e quest’anno abbiamo assistito a un allungamento fino a 6 giorni. È probabile che chi faceva anche la vacanza all’estero, abbia rinunciato causa covid e allungato quella in Italia».

LA PROVENIENZA

I turisti rimangono per la maggior parte italiani. Molti di quelli che arrivano dall’estero devono seguire l’isolamento fiduciario di 5 giorni e ci rinunciano. Per non parlare del turismo a lungo raggio, americano e asiatico, ancora quasi totalmente bloccato. Settembre potrebbe essere un punto di svolta, anche se le prenotazioni arrivano fino a metà mese e molto dipenderà dal tempo atmosferico. «Negli ultimi giorni – aggiunge De Cassan – ho notato un aumento di stranieri. Quest’agosto sta aiutando ma dal punto di vista economico non è qualcosa di strutturale, sicuro e certo. Non facciamoci illusioni sul proseguo. Ci sono grandi timori per l’inverno perché non abbiamo la più pallida idea di cosa succederà». Quali saranno i protocolli per gli impianti e quali quelli per gli alberghi? Il problema che potrebbe emergere è tutto qui. Nel caso in cui fossero due protocolli diversi, uno più allentato e uno più stringente, sarebbe il caos. Per questo fare previsioni sulla stagione invernale risulta così difficile. Ma la differenza del 2021 rispetto al 2020 è che ora molti sono vaccinati. «La situazione è cambiata – conclude De Cassan – Coi vaccini e il green pass si può girare liberamente. Pare che stiano allungando il periodo di validità a 12 mesi. Questo permetterebbe a una fetta più ampia della popolazione di muoversi». Tuttavia, anche quest’anno, il turismo e le strutture ricettive rimarranno in bilico su quel filo chiamato pandemia.

Ultimo aggiornamento: 18:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA