Esche avvelenate: cani specializzati bonificano il centro

Domenica 21 Marzo 2021 di Giuditta Bolzonello
La Polizia provinciale con i due cani specializzati nello scovare veleni

VODO DI CADORE - Hanno setacciato tutto il centro abitato, ed è stata massima l’attenzione riservata alle zone indicate dai proprietari dei cani che hanno rischiato grosso nei giorni scorsi a Vodo di Cadore. Impegnati nell’operazione di bonifica del territorio dalla possibile presenza di esche o bocconi avvelenati due agenti della Polizia provinciale e i due cani addestrati per rilevare i veleni, hanno lavorato dalle 9 alle 16 di ieri.
«Non hanno trovato esche ma hanno repertato degli elementi che i cani hanno segnalato, materiale utile alle indagini che sarà inviato all’Istituto Zooprofilattico per gli esami del caso» ha spiegato a fine giornata il consigliere provinciale Franco De Bon che in materia vanta una lunga esperienza. Impegnati nell’operazione gli agenti Mirco Piccin e Luca Catello con il pastore tedesco grigione Asha e il golden retriever Coral: sono i due splendidi esemplari che hanno nel fiuto la massima sensibilità affinata dall’addestramento alla ricerca di veleni. 
IL FIUTO DEGLI ESPERTI
Sono i cani che la Regione Veneto ha affidato alla Polizia provinciale bellunese per prevenire e, nel caso, indagare su iniziative anti lupo. Ma come si è dimostrato in questa occasione sono utilissimi anche in questo tipo di indagini tanto delicate quanto necessarie per garantire la sicurezza delle comunità. E non è finito il loro lavoro a Vodo, «nei prossimi giorni faranno un’altra bonifica nella fascia periferica del paese così da mettere in sicurezza tutto il territorio» assicura De Bon. 
LA CONDANNA DEL SINDACO
La loro presenza è stata accolta con approvazione, al loro passaggio la simpatia è stata tanta; l’avvelenamento dei quattro cani, fortunatamente salvati dal tempestivo intervento del veterinario, ha indignato la popolazione che ha riversato sui social parole di condanna e disgusto per un gesto tanto vile. Certo è tutto da verificare.
Come hanno spiegato i tecnici potrebbe trattarsi di esche usate comunemente contro i topi, ma che non vanno abbandonate all’aperto, ma potrebbe essere stato anche dell’altro sempre legato a topicidi a far temere il peggio. Per scongiurare altri problemi il sindaco Domenico Belfi, che condanna senza se e senza ma il gesto qualora fosse intenzionale, ha fatto mettere degli avvisi così da informare i proprietari di cani. Si legge nel manifestino: «Segnalazione ai sensi dell’ordinanza del Ministero della salute. Fare attenzione, sospetta presenza nell’area di esche o bocconi avvelenati, i proprietari sono pregati di tenere i cani al guinzaglio e di avvisare le Forze dell’Ordine in caso di sospetti ritrovamenti. Non toccare». A Vodo fatti di questa natura non si ricordano, anche per questo la speranza è di far luce al più presto sull’episodio accaduto mercoledì scorso nel centro del paese.
 

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