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Estate più sicura con due elicotteri di soccorso: taglio del nastro e subito primo volo per una donna ferita

Sabato 2 Luglio 2022 di Marco Dibona
L'elicottero di base a Fiames

CORTINA D'AMPEZZO - «Il Veneto garantisce vacanze sicure, con il sistema delle emergenze, integrato su tutto il territorio regionale», ha assicurato Paolo Rosi, direttore del coordinamento regionale emergenza e urgenza, alla presentazione del progetto sperimentale, che vede l’impiego di un secondo elicottero, a servizio della centrale Suem 118 di Pieve di Cadore, ma con la base sull’aviosuperficie di Fiames, a Cortina. Pochi minuti dopo i discorsi e il taglio del nastro, il velivolo è decollato per raggiungere Malga Ombretta e recuperare la titolare dell’esercizio, 65 anni: la donna lamentava dolori alla schiena, dopo una caduta, ed è stata portata all’ospedale di Agordo.

«L’idea è nostra, di Dolomiti Emergency – conferma la presidente Laura Menegus – abbiamo formato un gruppo di lavoro, con Dimitri De Gol, Chiara Da Damos e Giovanni Cipollotti. Ci siamo impegnati per un anno, per riuscire a creare un modello, con l’intento di far capire alla Regione quanto importante sia, durante la stagione estiva e invernale, disporre di un secondo elicottero, in provincia. La risposta c’è stata, la Regione ci ha dato centomila euro di contributo. Vogliamo portare dati, numeri, creare statistiche, per far capire l’opportunità di non chiamare un elicottero da fuori provincia, che interviene con tempi diversi, e di coprire l’intero arco temporale della giornata».

Per la Ulss 1 Dolomiti di Belluno è intervenuta da remoto Maria Grazia Carraro, direttore generale: «Giovedì è stata firmata la convenzione, che disciplina i rapporti tra i vari enti che contribuiscono a rendere operativa questa sperimentazione, che durerà due mesi. Il servizio sarà monitorato e alla fine sarà fatta una valutazione. Il progetto è stato concertato e avvalorato dal coordinamento regionale emergenza e urgenza e dalla Regione. Risponde alla necessità di dare ancora maggiore sicurezza al nostro territorio, anche in vista dei grandi eventi che verranno». Il direttore Rosi ha precisato: «Abbiamo accolto con entusiasmo la proposta di Dolomiti Emergency, che ha contribuito concretamente e ha organizzato il servizio, per creare una nuova struttura, che è parte del sistema di soccorso. Abbiamo ora una risorsa in più, coordinata anch’essa dalla centrale Suem di Pieve di Cadore». Il servizio è sperimentale, per questa estate, ma si guarda al futuro: «Dobbiamo prepararci ai Giochi invernali 2026 – dice Rosi – e stiamo facendo un grande lavoro, anche per il soccorso a terra, con il potenziamento della rete di ambulanze. Tutto il sistema sta crescendo, per garantire la sicurezza della popolazione, di residenti e ospiti».

Alex Barattin, a capo del soccorso alpino bellunese, ha aggiunto: «Per noi è un sogno che ci sia un altro elicottero qui a Cortina: lo attendevamo da tempo. L’uso dell’elicottero ci consente di esporre meno il nostro personale al severo ambiente montano, nelle operazioni di soccorso». L’amministrazione comunale di Cortina, con gli assessori Stefano Ghezze e Giorgio Da Rin, ha espresso un invito condiviso da tutti: comportarsi in modo da limitare le situazioni di pericolo, di emergenza, che richiedano gli interventi di soccorso. Unanime l’appello alla prudenza, per chi sceglie la montagna per le vacanze.

Ultimo aggiornamento: 18:22 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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