Dolomiti, le "stanze panoramiche" in alta quota spaccano il centrodestra

Martedì 6 Febbraio 2024 di Alda Vanzan
La Starlight Room che c'era a Col Gallina a Cortina

VENEZIA - Fine vita a parte, la legge sulle “stanze panoramiche” all’ordine del giorno oggi in consiglio regionale del Veneto rischia di essere il primo provvedimento che non vedrà l’unanimità né della maggioranza di centrodestra né della Lega. E se quello del suicidio medicalmente assistito era un tema etico, su cui non a caso era stata data libertà di coscienza tanto più che arrivava da una proposta di iniziativa popolare, qui si tratta invece di un atto della giunta di Luca Zaia. Una legge che, appunto per la prima volta, registrerà dissensi. Il leghista Marzio Favero voterà contro: «Spiegherò in aula le motivazioni - ha detto ieri - ma posso già anticipare che ribadirò la mia contrarietà». Gli alleati di Fratelli d’Italia non hanno nascosto le perplessità, tant’è che in commissione si sono astenuti.

L’opposizione di centrosinistra è nettamente contraria, al punto che Andrea Zanoni del Pd ha lanciato una petizione su change.org raccogliendo in cinque giorni un migliaio di firme: «Ho presentato una trentina di emendamenti, i problemi riguardano l’inquinamento luminoso e acustico, per non parlare delle fognature: dove andranno gli scarichi degli ospiti in alta quota?». «Le nostre cime saranno ridotte a luoghi del turismo luxury», aggiunge Cristina Guarda (Europa Verde). E Elena Ostanel (Veneto che Vogliamo) che del provvedimento è correlatrice, rincara: «la legge sulle “stanze panoramiche” delinea un’idea di “montagna cartolina”, ma ai territori montani servono investimenti seri con una visione di futuro». La critica politicamente più pesante, però, arriva dal leghista Marzio Favero.


IL CONTENUTO
La proposta di legge presentata dalla giunta regionale nell’ottobre 2022 intende incrementare l’offerta turistica negli ambienti naturali introducendo una nuova tipologia di struttura ricettiva: le cosiddette “stanze panoramiche” in alta montagna, cioè strutture in vetro e legno - con non più di 2 stanze - oltre i 1.600 metri. Ma siccome a quelle altitudini attualmente sono permessi solo rifugi, malghe e bivacchi, di fatto si va in deroga alla norma urbanistica. Le decisioni spetteranno ai Comuni (sono 86 in Veneto sopra i 1.600 metri), ma se tutti dicessero sì, si avrebbero 172 “stanze panoramiche”, di cui 112 nel Bellunese.
Durante le audizioni in Sesta commissione, il Cai con il presidente Renato Frigo ha tuonato: «Qua si tenta di colonizzare qualche cima e riservarla esclusivamente a un numero di persone estremamente limitato». Sarebbe turismo di nicchia, extra lusso, peraltro - come sottolineato dall’assessore Federico Caner - richiesto dagli stessi operatori. Ma il collega di partito Marzio Favero ha obiettato su tutti i fronti, non ultimo la prevista deroga urbanistica: «Se c’è una dimensione nella quale il Veneto non ha brillato è stata quella della gestione territoriale. Sul piano urbanistico il Veneto avrebbe bisogno di un profondissimo ripensamento». Di più: «La deroga è una violazione della norma, uno strappo. Consentire di realizzare in alta quota delle “camere panoramiche” per un pubblico d’élite avendo alle spalle una simile situazione è a dir poco un gesto affrettato». Non a caso l’esponente leghista, già sindaco di Montebelluna, ha portato come esempio fallimentare gli effetti del Piano Casa: «Abbiamo buttato via miliardi che avrebbero dovuto essere vincolati e destinati ai soggetti più deboli, non ad avvocati o industriali che si sono sistemati la casa con i soldi del pubblico». Ma anche un altro leghista, il veronese Enrico Corsi, ha riproposto uno dei temi più delicati: per queste strutture di lusso ad alta quota come funzionerà la raccolta dei reflui?
SILENTI
Da rilevare il silenzio, in tutte le sedute di commissione durante le quali si è affrontato il tema, di Fratelli d’Italia. Che ancor oggi non nasconde le perplessità sull’argomento.
Come andrà a finire? Un’assenza giustificata dell’assessore competente al Turismo, Federico Caner, rinvierebbe la votazione. Non, probabilmente, la spaccatura.
 

Ultimo aggiornamento: 09:28 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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