Dolomiti: tutti gli errori geografici sul web

Giovedì 17 Ottobre 2019 di Franco Soave
Dolomiti: tutti gli errori geografici sul web (Foto di kordula vahle da Pixabay)
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Con pazienza certosina, e stando al computer, Marco D'Incà, appassionato bellunese, si è trasformato in un novello Sherlock Holmes per scovare gli errori e gli strafalcioni riportati nelle pubblicità che reclamizzano la sua provincia Inesattezze negli spot tv, Cortina d'Ampezzo sistemata in Alto Adige fino alle foto del Pelmo con la mela trentina.

IL CASO
Sherlock Holmes smette cappellino da cacciatore e mantello, e siede davanti al computer di casa, nel Bellunese, per iniziare la caccia. Ma non c'è alcun delitto su cui fare luce, non ci sono criminali da assicurare alla giustizia. Il nostro investigatore è alla ricerca di grandi errori che in un certo senso offendono non persone ma montagne, le rocce più famose al mondo, le Dolomiti. Capita, infatti, che molti siti internet siano ricchissimi di svarioni geografici che collocano i Monti Pallidi bellunesi in territorio altoatesino o trentino. Non è la prima volta e non sarà nemmeno l'ultima che i bellunesi protestano perché sia dato a Belluno ciò che è di Belluno ma questa volta l'investigatore è andato più in là. Marco D'Incà, 46 anni, non abita al 221B di Baker Street a Londra ma a Ponte  nelle Alpi e smanettando al computer ha raccolto ben ventidue siti all'interno dei quali cime e pareti delle Dolomiti bellunesi finiscono in provincia di Bolzano. Dopo avere stilato l'elenco, D'Incà ha scritto a giornali, tv e al presidente della Provincia di Belluno, Roberto Padrin, per denunciare ciò che aveva scoperto chiedendo che qualcuno si dia da fare perché finisca il moto perpetuo che sposta a senso unico le montagne.

LA RICERCA
Non c'è solo internet, ovviamente. Tra le moltitudini di turisti agostani capita di sentire un sacco di strafalcioni, perché molti vanno in montagna - «c'è fresco e si sta bene» - ma pochi conoscono le montagne. A un amico di San Vito di Cadore è capitato di ascoltare una telefonata durante la quale un tipo spiegava al suo interlocutore che sarebbe andato a sciare al bas de Tofana. Bus, che significa semplicemente buco, si pronunciava come se il termine fosse inglese, quindi il signore in questione sarebbe andato a sciare con l'autobus in Tofana. A proposito, c'è chi sostiene che quelle grandi montagne attorno a Cortina, dove sale la funivia, si chiamino in realtà Tòfane. E chi scrive, a Passo Giau ha sentito due escursionisti i quali, guardando in direzione dei Cadini di Misurina, erano convinti di scorgere le Torri del Vajolet (queste sì in Trentino).

Quanto ha lavorato Marco D'Incà? «In realtà l'indagine non mi ha portato via molto tempo osserva - Ho lavorato un'oretta ma di errori sicuramente ce ne sono molti di più. Ho iniziato il lavoro cercando alcune montagna che appaiono nella serie Un passo dal cielo e mi sono accorto che parecchi monti della zona di Cortina erano inseriti in Alto Adige. Così ho approfondito la ricerca per vedere se c'erano altri errori, e l'elenco che ho compilato è abbastanza fitto Ora mi aspetto che gli uffici della Provincia approfondiscano la mia indagine, magari per trovare altri errori, e che chiedano puntualmente ai diversi siti che vengano corrette le inesattezze». Perché questo accade al territorio bellunese? «Probabilmente dalle nostre parti non si fa pubblicità sufficiente, le altre due Province hanno più mezzi e quindi possono spendere di più, compaiono in testa ai motori di ricerca e il gioco è fatto. Però gli errori sono sempre a senso unico, puzza un po'».

LE CANTONATE
Quanto agli svarioni, c'è veramente di tutto. Forse l'errore più clamoroso lo commette il sito viaggiainformato.com, il quale propone una bellissima immagine della conca ampezzana con la didascalia Cortina d'Ampezzo, Trentino Alto Adige. Tripadvisor sotto il titolo Foto di Provincia di Trento. Passo Falzarego posta una foto di Sorapiss e Croda Marcora in veste invernale. Il sito depositphotos.com ne combina almeno due. Sotto la foto della parete nordovest della Civetta, la didascalia recita Sera. Vista panoramica del Monte Civetta, Alto Adige, Dolomiti, Italia. In un'altra pagina illustra un'immagine del Pelmo, scattata probabilmente non lontano dal rifugio Venezia, piazzandolo in Alto Adige. E sempre il Pelmo è stato protagonista di un'altra polemica verso la fine di settembre quando l'immagine della montagna, ripresa dalla Val Fiorentina, è comparsa accanto alla pubblicità di una nota mela altoatesina; l'accompagnava l'invito L'autunno è tornato! Vieni con me ad ammirare i colori delle valli dell'Alto Adige Io vengo da qua!. Una volta scoperto l'errore le proteste bellunesi sono state tali che l'azienda è stata costretta a scusarsi. Altro sito, altro svarione. Questa volta tocca a Alamy.it, il quale alla voce Cadini di Misurina, sopra la foto scrive Montagne delle Dolomiti di Sesto, Alto Adige, Italia, Europa. Attenzione, è vero che secondo il sistema Soiusa (Suddivisione Orografica Internazionale Unificata del Sistema Alpino) i Cadini di Misurina appartengono al Supergruppo Dolomiti di Sesto ma un conto è la suddivisione internazionale, un altro è il territorio di appartenenza. E non c'è dubbio che i Cadini appartengano al Comune di Auronzo e, Provincia di Belluno. L'Alto Adige-Sudtirolo non c'entra nulla.
ALTRI SVARIONIL'anno scorso, infine, la cantonata è toccata al Trentino. Su parecchi quotidiani era apparsa la pubblicità per la stagione invernale con lo slogan Trentino. Le Alpi in stile italiano ma le montagne utilizzate, di trentino non avevano nulla. Si trattava infatti di Mulaz e Focobon, cime bellunesi anche se porzione delle Pale di San Martino, per gran parte terra trentina. Quei monti, comunque, poco sopra Falcade, sono veneti. Il punto di ripresa dell'immagine, invece, probabilmente era nella zona di Fuciade, territorio trentino. Anche in questo caso, diluvio di proteste.
LO SCIVOLONE DI ANGELAE che dire della polemica che l'anno scorso ha coinvolto anche Alberto Angela dopo la puntata di Meraviglie dedicata alle Dolomiti? Provincia di Belluno e Associazione Bellunesi nel Mondo hanno raccolto la valanga di reazioni perché durante la trasmissione, del territorio bellunese si è parlato pochissimo, come se i Monti Pallidi fossero proprietà di Trento e Bolzano. Mentre, è bene ricordarlo, le Dolomiti ricadono per quasi due terzi in territorio veneto, il 46,1 per cento, per l'esattezza, se si considerano i gruppi entrati nel patrimonio Unesco. Così i due enti bellunesi hanno deciso di stampare 30mila cartoline con i gruppi di Civetta, Pelmo e Antelao e il testo #46,1 Dolomiti Unesco Belluno.
Anche Marco D'Incà, insomma, vorrebbe che gli scippi delle montagne bellunesi, voluti o per errore, avessero fine. L'ha scritto anche nella lettera inviata alla Provincia di Belluno. «Sarebbe il caso si legge - che gli uffici e gli enti preposti alla promozione turistica della nostra Provincia approfondissero la ricerca in maniera tale da eliminare almeno gli errori che attualmente popolano il web (in un motore di ricerca per immagini è sufficiente accostare il nome dell'Alto Adige o del Trentino a quello di una nostra montagna o località turistica). Di questi presunti errori geografici non se ne può proprio più. Spero possiate fare qualcosa per porre un ulteriore freno al diffondersi di informazioni false e controproducenti per il nostro territorio».
Franco Soave
© RIPRODUZIONE RISERVATA Ultimo aggiornamento: 18 Ottobre, 12:24 © RIPRODUZIONE RISERVATA