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L'addio a Del Vecchio, la sua Agordo gli dedicherà una via o una piazza

Sabato 2 Luglio 2022 di Raffaella Gabrieli
Agordo ringrazia Leonardo Del Vecchio

AGORDO - A chi tra la popolazione ha avanzato l'idea di dedicare a Leonardo Del Vecchio una statua, una via, un edificio o altro ancora il sindaco di Agordo risponde senza dubbi: «Sì, lo faremo certamente - sottolinea Roberto Chissalè (nella foto)- È intenzione dell'Amministrazione avviare un confronto e pensare a qualcosa che ricordi per sempre la preziosa presenza del cavaliere nel nostro paese. Ma non deve essere una cosa affrettata. Al contrario ci vogliamo lavorare bene affinché l'iniziativa abbia l'esito migliore possibile». E intanto, giovedì sera, il consiglio comunale ha dedicato un minuto di raccoglimento al proprio concittadino onorario.

L'IDEA
L'ipotesi di dedicare a Leonardo Del Vecchio qualcosa di tangibile, a imperitura memoria, è stata lanciata dalla gente in questi giorni di cordoglio. Non sono da meno gli amministratori che ci hanno già fatto più di un pensiero. «Sicuramente ci siederemo a un tavolo a discuterne - spiega il primo cittadino - confrontandoci con i soggetti in causa come la famiglia e l'azienda. L'Amministrazione comunale valuterà il percorso migliore da seguire per ricordare la vita e l'operato del cavaliere nel nostro paese. Un segnale tangibile affinché chiunque arrivi ad Agordo abbia memoria dell'uomo e dell'imprenditore». Ma il sindaco va cauto, non dev'essere una cosa organizzata in quattro e quattr'otto. «Al contrario va fatto un iter ponderato - sottolinea - perché Del Vecchio merita il meglio».
Intanto giovedì sera, poche ore dopo il termine delle esequie, in municipio era in calendario un consiglio comunale. «L'umore non era certo dei migliori - dice Chissalè - ma il dovere ci richiamava all'ordine, in una seduta convocata prima che ci fosse il lutto. Non potevamo non iniziare con un minuto di raccoglimento in suo onore. Erano presenti tutti i consiglieri ed è stato un momento molto toccante».

IL BILANCIO
«Tutto - dice il primo cittadino - è andato per il meglio. A cominciare dalla partecipazione, immensa e composta. Tra la camera ardente e il funerale tante, tantissime persone hanno reso onore a Del Vecchio: i dipendenti, certo, ma anche un'infinità di persone che con il cavaliere non lavoravano e nemmeno lo conoscevano. Ma tale è la forza positiva emanata da questo illuminato imprenditore che i partecipanti alle cerimonie sono giunti da ogni dove. E questa è la testimonianza di quanto fosse apprezzato per il suo modo di fare impresa e di gestire le maestranze, assolutamente innovativo e vincente. E al contempo sempre umile e legato al territorio». Non da meno è andata la logistica: tutto è filato via liscio.
«Il lavoro più grosso - spiega - l'hanno fatto la famiglia e l'azienda, anche perché le funzioni si sono tenute entrambe in una struttura privata di loro competenza. Mentre per quanto ci riguarda ci siamo occupati prevalentemente della gestione della viabilità e dei parcheggi. I Comuni di Belluno, Alleghe, Falcade e La Valle Agordina ci hanno inviato agenti di polizia locale in supporto ai nostri. E un grande grazie va rivolto ai tanti volontari scesi in campo offrendo un valido aiuto: quelli di tutta la Protezione civile e il personale Asa della Protezione civile di Belluno».

IL GIORNO DOPO
Da giovedì a ieri, passando davanti allo stabilimento di Valcozzena e al PalaLuxottica, tutto è tornato come sempre. I parcheggi colmi delle auto dei dipendenti, che sono tornati a lavorare; i giardinieri all'opera per sistemare le aree verdi; un via vai continuo di fornitori che scaricano pacchi. Alle finestre della fabbrica sono scomparsi i teloni neri posti in segno di lutto così come sono stati tolti i due grandi striscioni con la scritta Grazie presidente. L'unica cosa rimasta a ricordare il triste avvenimento di lunedì è il lungo fiocco nero appeso al monumento dell'occhiale, quel paio di Ray-ban giganti simbolo di un impero.
 

Ultimo aggiornamento: 14:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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