Investito dal compaesano davanti all'albergo di famiglia: morto ex sindaco

Giovedì 17 Settembre 2020 di Olivia Bonetti
 l'incidente a Danta dove è morto l'ex sindaco Giuseppe Menia Bagatin
DANTA - Investito dal compaesano di fronte all'albergo di famiglia è morto ieri sera l'85enne Giuseppe Menia Bagatin, già sindaco di Danta tra il 1985 e il 1995. L'uomo poco dopo le 17.30 stava rientrando a casa, nell'hotel Tre Pini, in via Guglielmo Marconi, 36. Di fronte all'hotel c'è un passaggio pedonale. Non si sa l'esatta posizione dell'ex sindaco, che stava attraversando la carreggiata quando all'improvviso è arrivata l'utilitaria guidata da un 76enne di Danta, che non è riuscito a evitare l'investimento. «Ho sentito il botto - raccontava ieri il cognato, che stava lavorando in hotel - e sono uscito di corsa. Non ho visto che cosa è successo: lui era a terra e abbiamo subito chiesto aiuto».

I SOCCORSI Menia Bagatin, dopo l'impatto, è volato ed è caduto sull'asfalto procurandosi un grave politrauma, con trauma cranico. Ma non ha mai perso conoscenza sul posto. Il genero è intervenuto subito, come l'investitore, un amico dell'ex sindaco che si è fermato e ha prestato soccorso. I due hanno chiamato il 118 chiedendo aiuto. Sul posto è arrivato subito anche il medico di base dell'ex primo cittadino, che era nei paraggi. E in pochi minuti anche i sanitari con un'ambulanza da Auronzo e l'elisoccorso di Pieve di Cadore. Intervenuti anche i carabinieri della Compagnia di Cortina che stanno ricostruendo la dinamica dell'incidente.

LA TRAGEDIA
Giuseppe Menia Bagatin è stato elitrasportato all'ospedale San Martino di Belluno, dove ieri in serata erano in corso gli accertamenti e esami al pronto soccorso. Inizialmente non era giudicato in pericolo di vita, ma vista l'età e la dinamica dell'incidente, si stava valutando il ricovero in rianimazione. Poi la situazione è precipitata: l'uomo è stato trasferito all'ospedale Ca' Foncello di Treviso dove poi è spirato. La famiglia e tutto il paese erano in trepidante attesa di notizie. L'ex sindaco e ex presidente dell'Unione Montana, classe 1934, stava per tagliare il traguardo delle 86 primavere: il compleanno sarebbe stato il 25 settembre.



Incidente mortale, "Sara seguiva l'auto dei suoi genitori, dovevano andare insieme al mare" Foto

Tragico incidente domenica 13 settembre sulla bretella della Coop a San Donà. Nello schianto tremendo è morta Sara Ruffato, una ragazza di 17 anni di Camposampiero. "Sara era un ragazza solare, piena di vita, che cullava speranze per il futuro. Non vedeva l'ora di diventare grande e prendere la patente.




IL LUTTO Intorno alle 21 la notizia si è diffusa in paese. Il sindaco. Ivano Mattea spiega: «Ci ha lasciati sbigottiti e affranti. Ha fatto molti anni da sindaco. Io stesso ero in amministrazione con lui per 5 anni dal 90 al 95. Ho un bel ricordo, si dava molto da fare per il suo paese e se poteva dare una mano a qualcuno la dava». Chiusa nel dolore la famiglia: la moglie Anna Antoniazzi, la figlia Edda che con il marito Gianangelo Da Prà lavora all'hotel Tre Pini e l'altra figlia Sonia. Da oggi in Municipio le bandiere saranno a mezz'asta in segno di lutto per almeno 3 giorni, poi l'amministrazione valuterà anche eventuali altre iniziative.

LA STORIA L'ex sindaco è il padre dell'acquedotto Casera Ajarnola, un'opera che è ancora oggi al servizio del paese di cui andava molto fiero. «I due acquedotti che avevamo - spiega il sindaco Mattea - a un certo punto non bastavano più e lui ha pensato e realizzato questa opera che ha risolto il problema». Si deve a Giuseppe Menia Bagatin poi l'importante opera di urbanizzazione di via Papa Luciani, sopra il suo albergo Tre Pini, una zona che dà lustro al paese. L'ex sindaco si vedeva ogni giorno in paese: andava a leggere il giornale in centro e stava un po' in compagnia. «Lo ricordo con il suo passo il suo sorriso - dice Mattea -: l'avevo visto anche oggi, certo mai avrei pensato che sarebbe stata l'ultima volta». 
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