Covid, 4 vittime nel Bellunese, 90 ricoverati e 165 positivi

Mercoledì 28 Ottobre 2020 di Davide Piol
Il drive in notturno per i tamponi covid organizzato all'ospedale san martino di Belluno

La provincia di Belluno sommersa dai contagi e anche il vicino Trentino comincia a preoccupare. Sono stati 165 i nuovi positivi nelle ultime 24 ore. A questo dato, già di per sé allarmante, se ne aggiungono altri due. Quello sui ricoveri, 13 in più rispetto al giorno precedente, e quello sui decessi: sono state quattro le vittime nelle ultime 24 ore, tra i pazienti covid degli ospedali bellunesi. Ieri è stato sicuramente il giorno più buio dall’inizio della seconda ondata di contagi. A incidere sulla drammaticità della giornata non è solo il dato freddo sui nuovi positivi. È l’insieme di circostanze che ha fatto schizzare in alto anche il numero di ricoveri (quasi 90) e di morti. I nuovi contagi in provincia di Belluno, ben 165, hanno portato il totale degli attualmente positivi a 1.561. Se il trend rimarrà lo stesso, il dato sfonderà quota duemila tra due giorni, massimo tre.
I RICOVERI
Nel frattempo sono aumentati anche i ricoveri negli ospedali dell’Usl 1 Dolomiti. Sono 86 contro i 77 del giorno precedente, un incremento che rivela come al picco potrebbero mancare ancora diversi giorni. Le stime della Regione anticipano che la diffusione del virus potrebbe rallentare verso la fine di novembre. Nel frattempo si tengono d’occhio i posti letto nelle strutture. Al San Martino sono 46 le persone ricoverate (43 in area non critica e 3 in terapia intensiva), 20 non gravi al Santa Maria del Prato, 15 nell’ospedale di comunità di Feltre e 5 in quello di Alano. Fermandoci a questi dati sembrerebbe esserci stato un incremento di 9 persone ospedalizzate. Ma non è così. Perché, in quelle 24 ore, sono anche morti quattro pazienti dell’ospedale San Martino di Belluno: un uomo di 68 anni ricoverato in Pneumologia covid, un altro di 77 in Pronto Soccorso, un anziano di 97 anni in Malattie infettive covid e una donna di 92 in area covid. L’incremento dei contagi è dovuto senza dubbio anche all’aumento di tamponi che l’azienda sanitaria è riuscita a ottenere potenziando i quattro drive-in sparsi sul territorio.
RIVOLUZIONE TAMPONI
Da lunedì ci saranno ulteriori novità per quelli di Tai di Cadore e di Agordo che anticiperanno l’orario di attività per sfruttare di più le ore di luce. Il covid point di Tai, in piazzale Dolomiti, sarà attivo dal lunedì al sabato, dalle 15 alle 17. Mentre quello di Agordo, in piazzale Talmonich, il lunedì, mercoledì e venerdì, sempre dalle 15 alle 17. Confermati, invece, gli orari degli altri due drive-in: a Belluno aperto ogni giorno, 24 ore su 24, dalle 7 alle 19 in località Sagrogna e dalle 19 alle 7 all’ospedale San Martino; a Feltre, zona Peschiera - ex Marangoni, dal lunedì al sabato, dalle 8.30 alle 12.30. L’Usl 1 Dolomiti ricorda che possono accedere senza appuntamento solo le persone che hanno l’impegnativa per il tampone molecolare o antigenico del medico di medicina generale o pediatra di libera scelta, i bambini-ragazzi-adulti che frequentano la scuola e che hanno presentato sintomatologia simil covid, e coloro che sono appena rientrati da Belgio, Francia, Paesi Bassi, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Repubblica Ceca, Spagna. La precisazione si rende necessaria dal momento che, spiega l’azienda sanitaria, «l’arrivo dei soggetti non appartenenti a queste categorie sta rendendo difficile il rispetto degli orari che risulta indispensabile per il buon funzionamento del covid point».


L’ISOLAMENTO
Al fine di assicurare l’isolamento delle persone positive al tampone, l’esito inviato dall’unità operativa di microbiologia avrà una spiegazione aggiuntiva: «La positività covid comporta l’obbligo di isolamento (info: www.aulss1.veneto.it/indicazioni-per-il-periodo-di-quarantena-e-isolamento/). Entro qualche giorno riceverà la chiamata del Dipartimento di Prevenzione per il tracciamento dei contatti». La comunicazione dell’esito del tampone molecolare avviene con l’invio di un messaggio di testo al momento dell’accettazione e di un codice pin per scaricare il referto stesso. Nello stesso momento il risultato viene comunicato al medico di medicina generale.

 

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