Parcheggio interrato nel centro di Cortina, stop del Comune: «Rischi idrogeologici»

Sabato 25 Settembre 2021 di Marco Dibona
Il centro pedonale di Cortina
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CORTINA - Il parcheggio multipiano interrato del piazzale ex mercato, nel centro di Cortina, non si farà. Il consiglio comunale di giovedì 30 settembre, alle 11, voterà la dichiarazione del mancato proseguimento dell’interesse pubblico, per la decadenza temporale delle misure di salvaguardia della variante urbanistica. Sarà anche archiviato il procedimento di selezione della ditta che avrebbe dovuto realizzare l’opera. Si avvia a conclusione una vicenda che affonda nel tempo: già negli anni Ottanta si ipotizzò di costruire un parcheggio in quella zona, su più piani, e si individuò l’impresa che avrebbe dovuto costruirlo. L’ipotesi fu poi esaminata dalle amministrazioni comunali successive, fra riprese e bocciature. Il 29 agosto 2006 si inserì il progetto nel programma delle opere pubbliche. Il 2 febbraio 2007 fu approvato uno studio di pre–fattibilità, con il documento preliminare di progettazione. Seguì un avviso pubblico, al quale risposero sei imprese. Il 23 luglio 2007, cambiata l’amministrazione comunale, si insediò la commissione esaminatrice, che completò le sue verifiche il 10 aprile 2008, senza individuare una proposta con un reale pubblico interesse.

Così il 22 ottobre 2008 si riaprì la gara, chiedendo integrazioni; soltanto quattro delle sei imprese le inviarono. Il parcheggio multipiano doveva essere realizzato, secondo l’intento iniziale, in finanza di progetto. Il comune avrebbe avviato l’iter e l’opera sarebbe stata fatta da un’impresa privata, a proprie spese, ottenendo vantaggi economici, come la riscossione del pedaggio del parcheggio, per un certo numero di anni. Per giustificare un investimento di 7 milioni di euro ci sarebbero state altre possibili convenienze, come la costruzione di spazi commerciali o residenziali. Ai 120 posti auto, su due piani interrati, sarebbero stati aggiunti oltre 600 metri quadrati di commerciale, in superficie. A frenare gli entusiasmi furono anche le indagini nel sottosuolo, che evidenziarono rischi idrogeologici: “Le integrazioni non fornirono la ragionevole certezza, come richiesto espressamente, che l’intervento non avrebbe provocato danni agli edifici vicini”.

A ridosso dell’ex mercato passa la statale 51 di Alemagna, ci sono edifici privati, c’è il grande caseggiato della parrocchia, a poche decine di metri dalla chiesa parrocchiale dei santi Filippo e Giacomo. Nel 2010 si disse, in un nuovo bando per individuare l’impresa intenzionata a realizzare il parcheggio, che era stata indicata una falda acquifera nel sottosuolo, tanto da richiedere “soluzioni tecniche per salvaguardare gli edifici limitrofi allo scavo, nello specifico la chiesa parrocchiale ed il suo campanile, alla luce di quanto contenuto nello studio geologico allegato allo studio di fattibilità”.

Ultimo aggiornamento: 08:27 © RIPRODUZIONE RISERVATA