Cortina: l'hotel Savoia passa di mano, ceduti entrambi gli alberghi a un fondo d'investimenti friulano

Sabato 2 Ottobre 2021 di Marco Dibona
Grand Hotel Savoia di Cortina

CORTINA D'AMPEZZO - Con l'avvicinamento ai Giochi olimpici e paralimpici invernali di Milano Cortina 2026 cresce l'interesse di capitali italiani e stranieri per le strutture ricettive della conca ampezzana.
Aquileia capital services ha annunciato ieri, infatti, la conclusione della vendita del Grand hotel Savoia e del Savoia Palace, la struttura ricettiva più grande del centro di Cortina d'Ampezzo, che fu oggetto di una radicale ristrutturazione e riaperto nel dicembre 2009.

LA TRATTATIVA

«Abbiamo perfezionato la vendita delle strutture ricettive di lusso, per conto della proprietaria Fincos Finanziaria Costruzioni spa, al Fondo di investimento alternativo Fia, immobiliare di tipo chiuso riservato, denominato Grand Investments di Tavagnacco, in provincia di Udine comunica l'agenzia Aquileia Capital Services ha guidato tutte le fasi dell'operazione, dalla gestione del credito, al riposizionamento dell'asset immobiliare sul mercato nazionale e internazionale e al suo ritorno alla piena operatività, attraverso importanti lavori di riqualificazione. Inoltre la società, con Radisson Collection, ha avviato un processo di rebranding del complesso alberghiero in vista dei Giochi olimpici invernali Milano Cortina 2026, con l'obiettivo di attrarre l'interesse di investitori privati e istituzionali e del pubblico italiano ed estero».

LE STRUTTURE

Il Grand hotel Savoia e il Savoia Palace, nel cuore di Cortina, tornano pienamente operativi, offrendo un soggiorno di lusso, in un albergo 5 stelle di 132 camere e un residence 4 stelle di 45 appartamenti, dotati di tutti i servizi premium. Alfredo Balzotti, direttore generale di Aquileia capital services, commenta: «Questa operazione è un segnale del forte interesse di investitori istituzionali per il settore dell'ospitalità di lusso, da sempre considerato investimento sicuro e redditizio. Abbiamo gestito l'intera operazione, sin dalle prime fasi di gestione del credito e degli investimenti, rendendo il complesso alberghiero operativo ed estremamente attraente e competitivo a livello internazionale. Questa operazione di prestigio si inscrive nel quadro più ampio che condurrà Cortina al centro delle Olimpiadi invernali del 2026».

IL RILANCIO

In questa operazione Aquileia capital services è stata assistita dallo studio Carnelutti Law Firm, per tutti gli aspetti legali. L'operazione del Savoia si colloca in un panorama che muta di giorno in giorno, con la progressiva riapertura di alberghi chiusi da tempo, come il Tre Croci, sul valico fra Cortina, Auronzo e Misurina; come sta accadendo per l'hotel Impero, in centro, che riaprirà totalmente rinnovato, per la prossima stagione invernale. Si sta ricostruendo l'albergo Ampezzo, seppure con il cantiere fermato da vicissitudini giudiziarie. Lo scorso mese di giugno fu annunciato il progetto di ospitalità alberghiera Enrosadira, sviluppato dalla famiglia di imprenditori bolognesi Gualandi, con il determinante apporto finanziario di Attestor Capital, per muovere nel complesso più di 50 milioni di euro, fra acquisti, investimenti, ristrutturazioni e ammodernamenti, a interessare quattro alberghi, per complessive 270 stanze, a dare lavoro a oltre 250 dipendenti. Il fondo Attestor Capital ha acquistato l'hotel Cristallo; con quella liquidità Michele Gualandi, la sorella Paola, i fratelli Andrea e Jacopo e i familiari hanno acquistato il vecchio hotel San Marco, chiuso da molti anni: pagato oltre 5 milioni di euro, ne serviranno almeno 12 per rifarlo interamente. Nel contempo è maturato un accordo con la Cooperativa di Cortina, proprietaria del vecchio Concordia: l'azienda ampezzana lo ristrutturerà, per poi affidarlo in gestione ai Gualandi, che pagheranno un affitto. 

Quinta Capital s.g.r e Andrey Alexandrovich Toporov sono stati assistiti nella conduzione dell’ intera operazione dalla dottoressa Marina Vienna dell’ omonimo studio. Gli aspetti legali sono stati curati dallo studio SLC studio legale Campoccia con l’avvocato Irene Pirelli Marti mentre quelli tecnici dall’ Arch. Lucio Boni .

Ultimo aggiornamento: 17:12 © RIPRODUZIONE RISERVATA