Opere mondiali, troppi ritardi: Cortina contro l’Anas, deluso il sindaco Ghedina

Domenica 21 Giugno 2020 di Andrea Zambenedetti
Una delle opere mondiali:sono in grande ritardo

CORTINA -  «Non riesco a nascondere di essere deluso. Ringrazio per gli stanziamenti e per l’impegno profuso ma la delusione di non vedere i lavori partire è grande». Il tono composto e cordiale di Gianpietro Ghedina, sindaco di Cortina, quasi stride con il disappunto. Le singole parole scelte dal primo cittadino per esprimere il concetto non sono di accusa ma di riflessione, prima, e di sconforto, poi. Un giudizio esternato dopo l’intervista in cui il presidente di Anas e commissario di governo per i Mondiali 2021, Claudio Andrea Gemme, ha ribadito che prima del 2024 le varianti di Tai, Valle, Cortina e San Vito, non saranno pronte e che tutte e quattro sono in attesa del decreto ministeriale, la cui firma è attesa entro l’estate.

«Per i Mondiali 2021 statale Alemagna a nuovo, tranne le 4 varianti»

L’ANALISI
«Sono deluso perché se sul fronte delle opere sportive arriveremo puntuali, non sarà altrettanto per quelle viarie. I Mondiali dovevano essere l’occasione, ringraziamo per le opere, gli stanziamenti e gli impegni. Ma siamo delusi. Non solo dobbiamo attendere per vederle finite queste opere, ma addirittura non ci sono ancora i cantieri aperti». Ghedina spiega poi quanto sia difficile per un sindaco trasmettere la ragione per cui non tutto procede secondo i piani. Perché quei cantieri di cui si parla dal 2016 continuano a esistere solo sulla carta. «Noi ci troviamo a dover dare risposte ai cittadini e talvolta si fa davvero fatica. Io sono sindaco da tre anni e siamo probabilmente al terzo commissario di Anas. Anche le tempistiche annunciate, a questo punto, devo dire che fatico a crederci possano essere rispettate. Insomma, noi ci sentiamo presi in giro. Sembra che abbiamo tenuto nascosto qualcosa ai cittadini, che abbiamo fatto delle promesse campate in aria. Non è stato così».
LE RESPONSABILITÀ
Ghedina non cerca colpevoli. Non sbatte i pugni sul tavolo. E usa l’arte della diplomazia: «Probabilmente siamo davanti a un problema tutto italiano ma credo che tra Anas e Ministero ci siano tanti problemi di risolvere. Sembriamo un Paese del terzo mondo. Servono tempi certi. Ma arriviamo comunque in ritardo. C’è insofferenza». A riaprire le polemiche è stato il possibile rinvio dei Mondiali, chiesto dalla Federazione in relazione alla pandemia da Coronavirus. Scoprire che un anno di tempo in più non è sufficiente per completare le opere non ha lasciato nessuno indifferente.
I CANTIERI
La strada per Cortina, la 51 di Alemagna, oltre che sulle quattro varianti Mondiali, ora può contare anche sullo stanziamento “Olimpico” per la realizzazione della tangenziale completa. Ma sarà una corsa contro il tempo per arrivarci puntuali. Anche perché, se le varianti “mondiali” saranno pronte nel 2024, ci sono solo dodici mesi di scorta sulle Olimpiad, nel caso il cronometro si dovesse fermare per eventuali ricorsi o altri intoppi. Una lezione da cogliere e di cui fare tesoro fin da subito per evitare che i tempi supplementari dei Mondiali diventino anche i supplementari delle Olimpiadi. Tradotto: bisognerebbe iniziare a chiedere le autorizzazioni immediatamente per la tangenziale, o individuare un nuovo modello per le autorizzazioni. E questa sembra la strada caldeggiata da tutti, anche se non è per nulla scontato che piaccia anche al governo. «Il modello Genova ha funzionato» ha spiegato Claudio Andrea Gemme. E per Cortina, a questo punto, potrebbe essere forse l’unica possibilità. «Io devo crederci - spiega Ghedina - e farò di tutto per lavorarci e crederci. Sono sereno da parte della mia coscienza, ma ci si trova davanti a muri di gomma e corti circuiti difficili da capire, figurarsi da spiegare. Io sono un entusiasta ma si fa davvero fatica a credere come vanno le cose».

Ultimo aggiornamento: 09:28 © RIPRODUZIONE RISERVATA