Il lockdown ha svuotato i parcheggi: 400 mila euro di "buco" negli incassi

Lunedì 1 Giugno 2020 di Alessia Trentin
BELLUNO Circa 250mila euro di perdita in due mesi, ma da qui a luglio aumenterà a 400mila. Bellunum conta i danni del Covid 19, frutto dei mancati incassi dei parcheggi cittadini durante il lockdown. Il bilancio è pesante e ricadrà tutto sulle spalle del Comune, al quale vanno gli incassi dei parcheggi perché vengano investiti in servizi e cantieri.

All'amministratore unico Davide Lucicesare non è servito fare i conti: già a metà pandemia aveva inteso il danno per la società che in città si occupa della gestione dei parcheggi e del servizio di raccolta dei rifiuti. «In due mesi sono stati persi 250mila euro - spiega - si tratta dei mancati incassi dalle colonnine dei parcheggi blu, dall'ex Moi, dal Metropolis e da Lambioi. Ma alla fine ne conteremo almeno altri 150mila di perdita, per un totale di 400mila euro». Sì, perché altri 50mila euro verranno persi nei prossimi due mesi per i mancati incassi degli abbonamenti ai parcheggi: chi aveva già pagato il mensile e non ha potuto usufruire dello stallo durante la chiusura, avrà due mesi gratis. Poi i soldi non incassati per l'effetto dello smart working che tiene in casa migliaia di persone. Insomma, una débâcle che ricadrà tutta sul bilancio di Palazzo Rosso. 

Bellunum intanto si riorganizza. L'eco sportello di via Feltre, chiuso durante la pandemia, non aprirà più al pubblico. Troppo rischioso, in questo momento e troppo comodo, a ben guardare, lo spostamento online e via telefonica. Gli addetti al contatto con il pubblico, dunque, resteranno a disposizione dei cittadini per risolvere dubbi e fornire informazioni, ma solo al telefono o tramite il sito. Allo stesso modo per il ritiro dei sacchetti dell'umido gratuiti non si dovrà più fare riferimento al punto di via Feltre. Verranno posizionate due vending machine in città da cui potersi rifornire previo inserimento della card di Bellunum. Una all'ingresso delle scale mobili, l'altra in via Feltre. In quanto alla distribuzione dei bidoncini dell'umido per le nuove utenze, quella avverrà porta a porta. «In questo modo garantiamo a tutti la massima sicurezza e miglioriamo il servizio - spiega Lucicesare -. Sono stati mesi complicati. È stato faticoso riorganizzare tutto ma ce l'abbiamo fatta e i cittadini non hanno lamentato carenze del servizio. Ci sono state settimane in cui in strada c'erano solo le forze dell'ordine e i nostri operatori addetti alla raccolta e alla pulizia».
  © RIPRODUZIONE RISERVATA