Nuova azienda agricola a Lagunàsc: «Apro un'azienda con 25 capi»

Venerdì 29 Maggio 2020 di Marco Dibona
LAGUNÀSC L'azienda di Davide Santer
CORTINA D'AMPEZZO - La nuova azienda agricola che si sta completando a Cortina andrà ad ampliare l'offerta di prodotti e servizi per il territorio, per i residenti e gli ospiti. I lavori di costruzione, avviati lo scorso autunno, sono a buon punto, a confermare la volontà del proprietario Davide Santer di aprire quest'estate.
«Ci sarà una stalla con venticinque bovine spiega - mi dedicherò all'allevamento e alla produzione, nell'annesso caseificio, intendo puntare soprattutto sullo yoghurt. In Ampezzo abbiamo un bel territorio, integro, incontaminato, perché qui il terreno non è mai stato trattato con prodotti chimici. L'agricoltura su questa terra è naturalmente biologica. Inoltre si lavora a un'altitudine tale che è già un valore aggiunto: il nostro fieno è straordinario. I sapori del latte che produciamo qui non li trovi altrove, soprattutto negli allevamenti di pianura. Non avrò una produzione abbondante, ma di grande qualità». 
LOCALITÀ LAGUNÀSC
Davide Santer è di una famiglia originaria di Dobbiaco, in Ampezzo da tre generazioni; le Regole hanno recepito la sua passione per questo lavoro, la sua professionalità, tanto che è stato accolto nelle antiche istituzioni. Il valore della nuova azienda, sorta in località Lagunàsc, verso sud, sotto l'abitato di Manaigo, sulla sponda sinistra del torrente Boite, è confermato da Michele Nenz di Coldiretti Belluno: «L'apertura di una stalla, oggi, in montagna, è in controtendenza rispetto alla chiusura di tante attività. Il bello è che per Cortina potrebbe non essere la sola, perché ci sono altri progetti. Se un tempo gli agricoltori erano considerati soltanto per lo sfalcio dei prati e la cura del verde, oggi valgono anche i loro prodotti caratteristici. C'è richiesta di consumare cibi del territorio, comprarli, consumarli, portarli in città, in un collegamento sempre più stretto con l'ambiente naturale». 
SETTORE IN RIPRESA
L'azienda agricola di Lagunasc rinforzerà un movimento che, negli ultimi anni, ha visto una costante ripresa del settore primario in valle d'Ampezzo: «Prima c'erano pochi prodotti a Cortina aggiunge Nenz praticamente soltanto il latte, che però era lavorato altrove. Adesso c'è la volontà di accorciare la filiera, così si ricavano latticini sul posto; c'è poi la carne, i salumi; c'è il miele; ci sono gli ortaggi». Il fenomeno si sta diffondendo: «A San Vito di Cadore, a Chiapuzza, c'è una nuova azienda con l'allevamento di capre e la produzione di ortaggi. Altre attività animano la valle del Boite. A Cortina quest'anno riprenderà slancio la stalla delle Regole d'Ampezzo, ai Ronche. Cortina è un esempio: le stalle costruite di recente sono state fatte bene. Nei prossimi anni vedremo una bella produzione in questa zona: sarebbe importante riuscire a creare una forte sinergia con il turismo e il commercio. Bisognerebbe proporre questi cibi negli alberghi e ristoranti, nei rifugi, nei negozi». «E' un bene che ci siano idee nuove e giovani in agricoltura, con capacità di innovazione e di comunicazione delle particolarità. Oggi serve un prodotto diverso, che abbia un marchio, che all'acquirente offra un'immagine, che rappresenti un ricordo».
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