Si è spento Gian Domenico Cappellaro, guidò Confindustria

Sabato 13 Novembre 2021 di Raffaella Gabrieli
Si è spento Gian Domenico Cappellaro, guidò Confindustria

PEDAVENA - Addio a Gian Domenico Cappellaro, impegnato e determinato presidente di Confindustria Belluno Dolomiti dal 2011 al 2015, il periodo di crisi tra i più bui vissuti dalla provincia dal secondo dopoguerra, con tassi di flessione produttiva e di disoccupazione da record. Ma a monte il pedavenese Vanni, com'era chiamato da tutti, ha rappresentato l'imprenditore che si è fatto da solo, partendo da poco più di nulla e riuscendo a fondare quella Serbosco srl che a Fonzaso produce ed esporta prodotti alimentari per la ristorazione in tutta Italia e anche all'estero. Moderato di carattere ma determinato e tenace in ambito lavorativo, a contraddistinguere Cappellaro erano il sorriso e la cordialità che riservava a tutti i suoi interlocutori. Aveva 76 anni e a portarselo via, nella notte tra giovedì e ieri venerdì, è stata una malattia incurabile scoperta pochi mesi fa.
IL RICORDOA ripercorrere le tappe professionali di Cappellaro è l'ex sindaco di Seren del Grappa ed ex presidente dell'Unione montana Feltrina Loris Scopel: «Ricordo come fosse ieri, era il 1984, Vanni venne in municipio per spiegarmi la sua iniziativa imprenditoriale relativa alla conservazione e al confezionamento di funghi e di prodotti alimentari. Al tempo però il comune di Seren non aveva ancora l'area artigianale di Rasai e così mi venne in mente la possibilità di utilizzare dei saloni della casa parrocchiale al tempo completamente abbandonati. Lo accompagnai dal parroco e con lui e con la fabbriceria trovarono subito un accordo. Così nel giro di poco tempo, dopo un adeguato lavoro di ristrutturazione, nacque la Serbosco il cui nome rendeva onore ai boschi serenesi. Questa nuova realtà comportò per il nostro paese delle assunzioni e una ventata di nuovo benessere». Le cose andarono sempre meglio a tal punto che dopo qualche anno Cappellaro dovette cercare spazi più ampi che trovò nella zona industriale di Fonzaso dove tuttora la ditta opera. «Vanni - conclude Scopel - è stato un vero esempio di imprenditore partito dal basso, dal niente».
L'AZIENDAPiù di 30 anni di esperienza nel settore, mille tonnellate di materie prime lavorate ogni anno, 10 milioni di porzioni prodotte annualmente, 200 distributori internazionali. Numeri che già da soli fanno comprendere la valenza della Serbosco srl, fondata, come amava sottolineare Cappellaro, «ai piedi delle Dolomiti del Veneto». Si tratta di un'azienda alimentare che assicura prodotti che permettono di risparmiare tempo e costi ai professionisti del settore. La specializzazione è nella produzione di funghi trifolati, sottolio, creme e sughi per il settore Horeca e retail come alberghi, pizzerie e ristoranti. 
L'ADDIOOltre a imprenditore Cappellaro era stato, appunto, presidente di Confindustria Belluno Dolomiti in anni veramente duri per l'economia non solo nazionale ma mondiale. Poi, nel 2016 circa un anno dopo aver concluso il proprio incarico e alla luce di una spaccatura interna al sodalizio che indusse vari imprenditori a lasciarlo, la decisione anche per lui di abbandonare la territorialità bellunese per approdare a quella trevigiana. Ma Cappellaro è stato anche uomo politico, sedendo per più mandati tra le fila della minoranza consiliare di Pedavena, offrendo spunti e proposte che, seppur di opposizione alla maggioranza, erano caratterizzati sempre dal suo spirito pragmatico e costruttivo. Appassionato di calcio e sport in generale, ha dato il proprio apporto ad associazioni ed eventi di vario tipo. Cappellaro, 76 anni, lascia la moglie Carmen, il figlio Marco, il nipotino Luca e il resto della famiglia che gli darà l'ultimo saluto lunedí 15 novembre, alle 10.30, nella chiesa parrocchiale di Facen di Pedavena.
 

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