Belluno. Cervi e cinghiali sulle strade: «Entro il 2024 tre corridoi faunistici, faremo dei sovrappassi»

Due risolveranno il problema della fauna sull’Agordina tra Peron e Candaten, un sovrappasso invece in Sinistra Piave

Giovedì 1 Dicembre 2022 di Claudio Fontanive
Si pensa a un sovrappasso per evitare che cervi e cinghiali attraversino la regionale
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BELLUNO - Entro il 2024 saranno realizzati tre corridoi faunistici: 2 sulla Sr 203 Agordina, uno sulla Sp1 bis, in Sinistra Piave. È l’esito dell’aggiornamento del tavolo tecnico Provincia-Veneto Strade tenutosi martedì pomeriggio nella sede di Palazzo Piloni, a una settimana di distanza dall’ultimo incontro. «Presente anche Luxottica - spiegano da Palazzo Piloni -, che si è dimostrata sensibile al problema della sicurezza stradale su una delle arterie più importanti non solo per il polo industriale di Agordo, ma per l’intera provincia». Sono i dati di traffico giornaliero a definire l’importanza della Sr203 Agordina. Quotidianamente 2.450 lavoratori di Luxottica utilizzano la strada per raggiungere lo stabilimento in località Valcozzena: 19 autobus e centinaia di auto private che effettuano il percorso Sedico-Agordo e viceversa.

Attraversamento di cinghiali e cervi

Per tutti questi utenti, uno dei rischi è costituito dall’attraversamento di ungulati (proprio in questi giorni si sono verificati diversi spostamenti di gruppi di cervi, tra Peron e Candaten). «L’unico sistema in grado di mettere in sicurezza i tratti stradali è quello dei corridoi faunistici», ha ribadito anche ieri il consigliere provinciale delegato a caccia e pesca, Franco De Bon. Veneto Strade realizzerà due corridoi sulla Agordina, in concomitanza con gli allargamenti di sede stradale programmati all’interno dei lavori sulla Sr203, finanziati con fondi regionali. «Sono previsti alcuni adeguamenti della sede stradale» spiega l’ingegner Michele Artusato, direttore operativo di Veneto Strade per il comparto di Belluno.

Oltre alla Sr203, Provincia e Veneto Strade mettono in cantiere anche un terzo corridoio, sulla Sp1 bis, in Sinistra Piave. «Dopo aver studiato le mappe aggiornate con i punti più sensibili rispetto alla presenza di ungulati, è stata individuata la zona di Lentiai-Quero-Vas» sottolinea il consigliere delegato Franco De Bon. «Con Veneto Strade abbiamo pensato a un’opera sperimentale, un sovrappasso più funzionale all’attraversamento di cervi e caprioli, anche se più onerosa». In questo caso Veneto Strade fissa un cronoprogramma di massima con progettazione la prossima primavera, iter autorizzativo entro l’autunno e avvio lavori a inizio 2024.

Il fenomeno: è colpa del lupo?

Da giorni sulla 203 Agordina si assiste a centinaia di animali in branco che attraversano, tanto da indurre Veneto Strade a installare nuovi e appositi maxi-segnali luminosi. In tanti si chiedono la possibile presenza del lupo può influire sullo spostamento in branchi. Alberto Coleselli, presidente del distretto delle riserve di caccia dell’Agordino, ed ex generale forestale spiega: «Escludo l’ipotesi, in quando l’erbivoro possibile preda del lupo tende ad essere molto schivo. Credo che il problema sia dato dal fatto che molte specie numericamente sono presenti in modo molto più elevato che in passato». E dice che «per quanto attiene alla caccia, è auspicabile una politica mitteleuropea, ovvero tutte le popolazioni animali dovrebbero essere controllate, e l’uomo può intervenire solo per regolarla».

In caso di animale ferito Coleselli ricorda che «non si può intervenire perché bisogna attendere un veterinario, e non ce ne sono a sufficienza».
«Recentemente fra Agordo e Belluno un capriolo ai Casoni e una cerva alle Campe erano sulla strada ancora vivi - fa sapere -. Le forze dell’ordine stesse per abitudine spesso chiamano noi cacciatori; andiamo a verificare le condizioni dell’animale ferito. Però non possiamo né intervenire, e neanche portarlo via, tantomeno sopprimerlo se in fin di vita. La provincia sta cercando di risolvere questo problema. La soluzione potrebbe essere far sì che un cacciatore o un volontario fosse autorizzato a intervenire».

Ultimo aggiornamento: 4 Dicembre, 17:06 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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