Come in un film: lui le chiede di sposarlo nella sala del cinema

Venerdì 1 Marzo 2019
Come in un film: lui le chiede di sposarlo nella sala del cinema
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BELLUNO - Si è inginocchiato, le ha offerto l’anello e le ha chiesto, semplicemente, “Mi vuoi sposare?”. Attorno parenti e amici commossi, sullo sfondo il filmato di loro due felici, proiettato sul maxi schermo del Cinema Italia. Dario, 33 anni residente da 15 a Belluno ma originario di Castelfranco, è l’ultimo dei romantici. Ha chiesto la mano della sua Federica mercoledì sera, a sorpresa, nella sala dell’antico edificio di via Garibaldi. Come in una favola lei, ventottenne, ha pianto, non le venivano le parole ma alla fine ha detto “sì”. È scattato il bacio e l’applauso dei presenti. Quindi il gruppo è uscito a festeggiare in un locale del centro. E pensare che, fino a qualche giorno fa, Dario nicchiava. A ipotizzare le nozze era Federica. Dopo quattro anni e mezzo insieme, la ragazza di tanto in tanto parlava di matrimonio al giovane, ma lui faceva il macho, temporeggiava e rispondeva «Viviamo già insieme, non serve».
IL VIDEORACCONTO
Così quella di mercoledì è stata una sorpresa doppia. Studiata a puntino e preparata da settimane, di nascosto. «Uscivo di casa la sera e le dicevo che andavo da amici – racconta Dario -. Mi recavo davvero a casa di un amico, ma non per divertirci bensì per realizzare il montaggio del video con le nostre foto e il racconto della nostra storia». Quello proiettato in sala mercoledì, al termine del film sul pittore Tintoretto che la ragazza era andata a vedere insieme alla mamma e alla suocera. Terminati i titoli di coda, la scena è cambiata. Sullo schermo sono apparsi loro, Dario e Federica, sorridenti, felici e innamorati. Qualche cliente del cinema, presente al film, si è fermato incuriosito per sapere cosa stesse succedendo. Alla fine è entrato lui, Dario, con amici e famigliari. Le è apparso davanti, si è inginocchiato e le ha fatto la domanda. «Lei è scoppiata in lacrime – racconta -. Volevo organizzare qualcosa di speciale e originale e, considerando come a entrambi piacciono i film e le serie tv, ho deciso per il Cinema Italia».
MESI DI PREPARAZIONE
Erano mesi che il ragazzo tramava con Manuele Sangalli, proprietario della sala di proiezione. «Cercavamo il film adatto – spiega -, la proposta di matrimonio al termine di un film drammatico non ci sembrava una grande idea. Ho atteso per mesi fino a quando Manuele non ha annunciato di voler programmare l’opera dedicata al pittore. Lo ringrazio davvero, perché senza la sua collaborazione e la sua disponibilità non sarei riuscito nell’impresa». La data del lieto evento ancora non è stata fissata, la coppia dichiara di volersi godere il felice periodo e di convolare a nozze nel 2020, ormai. A Belluno di sicuro, dove vivono, ma ancora non è stata decisa la chiesa.

Ultimo aggiornamento: 2 Marzo, 12:06 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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