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Cortina-Dobbiacco. Cede anche la ciclabile della ferrovia ma i cicloturisti ignorano i divieti

Domenica 7 Agosto 2022 di M.Dib.
Cede anche la ciclabile della ferrovia ma i cicloturisti ignorano i divieti

CORTINA D'AMPEZZO - La pista ciclabile fra Cortina e Dobbiaco è chiusa, perché coinvolta dai dissesti idrogeologici causati dal maltempo. La sede della vecchia Ferrovia delle Dolomiti, percorsa ogni giorno da moltissimi appassionati di bicicletta e da cicloturisti, soprattutto stranieri, non è percorribile. In alcuni tratti, alle pendici della Punta Fiames, delle Pezorìes e di Pezovico, è stata raggiunta e sommersa da colate di detriti, alcune delle quali hanno poi proseguito la corsa sino alla sottostante statale 51 di Alemagna e l'hanno ostruita. Più a nord, oltre il ristorante Ospitale e l'antica chiesetta del 1226, c'è stato un importante smottamento, che ha fatto scivolare diversi metri della pista nel torrente sottostante. Lì accanto, prima del Lago Bianco, è scesa un'altra frana, dalla zona del Forame, dove sale il sentiero che porta alla via ferrata René De Pol. Vicino alla sella di Cimabanche, a confine con il Comune di Dobbiaco, anche la ciclabile è stata interessata dal fenomeno più inteso di questi giorni, a Cortina: l'acqua è scesa impetuosa da forcella Colfiedo, a fianco della Croda Rossa, ha dilavato i ghiaioni del passo, è finita in strada, per ostruire il fossato a lato della statale e spandersi sul manto d'asfalto, sino a raggiungere la ciclabile, che è stata allagata per un tratto, coperta di fango e detriti, sassi e tronchi di legno.


LE CHIUSURE
Ieri molti ciclisti sono arrivati sino al posto di blocco, stabilito da Anas e forze dell'ordine lungo il rettilineo di Fiames, presso l'albergo e la vecchia casa cantoniera. Da lì hanno proseguito comunque, taluni sulla strada statale, altri avviandosi inizialmente per stradine forestali. Anche molti dei cicloturisti provenienti da nord, saliti da Dobbiaco sino a Carbonin e a Cimabanche, hanno continuato il loro itinerario verso la conca d'Ampezzo, il Cadore, diretti alla pianura.


I LAVORI
La pista ciclabile è di competenza comunale: le maestranze del settore lavori pubblici hanno eseguito diversi lavori, le scorse settimane, anche con il rifacimento di alcuni ponti di legno. Si tratterà ora di intervenire con le ruspe, per rimuovere il materiale che ostruisce il passaggio, così da consentire l'utilizzo di questo importante collegamento, molto conosciuto, in Italia e all'estero, e promosso da diverse agenzie di cicloturismo. Sulla stessa sede della vecchia ferrovia si passa l'inverno, con gli sci da fondo, e si organizzano importanti manifestazioni sportive internazionali: anche questi eventi hanno avuto comunque delle difficoltà, gli anni passati, causate dalle valanghe di neve, alcune delle quali scendono negli stessi tratti interessati da queste frane estive.

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