Chiesa sul dirupo: «Un edificio nuovo? Noi mettiamo il terreno, ma decide il vescovo»

Mercoledì 28 Aprile 2021 di Giuditta Bolzonello
La chiesa San Martino Vescovo in bilico sul dirupo
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VALLE DI CADORE - E’ corsa contro il tempo per conoscere le condizioni della rocca sui cui sorge San Martino Vescovo, la bella chiesa di Valle di Cadore chiusa dal 12 febbraio. Il consiglio comunale ieri ha approvato la convenzione con l’Ogs (Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale) di Trieste “per lo svolgimento dell’attività di modellazione geofisica sperimentale della dorsale della chiesa di San Martino e dell’abitato prospiciente”. Operazione per la quale il Comune mette 15 mila euro, i tecnici saranno in zona per l’ennesimo sopralluogo domani mentre la prossima settimana saranno impegnati con i rilievi. Il sindaco Marianna Hofer: «Saranno fatte due modellazioni nei rilievi, una con elettricità e una sismica, verranno usate le strumentazioni più moderne e sofisticate. Abbiamo deciso di fare questa convenzione per capire le condizioni del sottosuolo, se c’è roccia, a che profondità di trova e in che condizioni è».


SI CERCA LA ROCCIA SANA
Solo con i dati che gli esperti raccoglieranno si potrà pensare, se la roccia è sana e quindi adatta come base dove ancorare la struttura, a quali interventi si possono mettere in atto per salvare la chiesa. Sollecitata dalla minoranza consigliare che si è attivata con il consigliere Matteo Toscani in una serie di azioni, a cominciare dalla lettera aperta con la quale il 22 febbraio ha informato e chiesto aiuto a tutti i soggetti che in qualche modo possono intervenire compreso il ministro Franceschini, Marianna Hofer ha detto che «la situazione di San Martino è preoccupante ma la chiesa non è di proprietà del Comune, ci stiamo impegnando e ci impegneremo per fare quello che possiamo nel limite delle nostre disponibilità».


CUSTODIA DEI BENI SACRI
Ha ricordato lo spazio concesso in municipio dove custodire i beni della parrocchiale per metterli al sicuro mentre si lavora ma mantenendoli comunque in paese. Quanto ad aver individuato i luoghi dove poter edificare una chiesa nuova ha detto: «La costruzione di una chiesa tocca al Vescovo, noi siamo a disposizione per indicare le aree disponibili». Soddisfatto il consigliere Toscani che auspica la stessa modalità di discussione e confronto anche sulle altre questioni che interessano il paese e la comunità. 


AREA COMMERCIALE
Il consiglio ha approvato il permesso di costruire in deroga alla norme del Piano regolatore con il recupero di un edificio, ex mobilificio, chiuso ormai da anni; la minoranza ha partecipato alla discussione ma non alla votazione perchè non ha avuto modo di studiare gli atti avuti solo lunedì. L’approvazione è per la realizzazione di un nuovo supermercato sulla statale di Alemagna, sarà in comune di Valle giusto al confine con Pieve di Cadore.
 

Ultimo aggiornamento: 08:24 © RIPRODUZIONE RISERVATA