Designer bellunese a tu per tu con Charles Leclerc

Paolo Alpago Novello produce contenuti grafici per il pilota della Ferrari

Martedì 30 Agosto 2022
Paolo Alpago-Novello con Charles Leclerc
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BELLUNO - «Wow, mai visto questo». Per un appassionato di Formula 1 è impossibile leggere queste parole senza sentir risuonare l'inconfondibile voce di Marc Genè, che avrebbe probabilmente reagito così se avesse dovuto fare il commento tecnico dell'incredibile weekend appena vissuto da Paolo Alpago-Novello. Designer bellunese nato nel 2000, Paolo si è fatto conoscere nell'ultimo anno per i suoi artwork a tema sportivo in cui, utilizzando Photoshop, combina elementi diversi creando quadri digitali di grandissimo impatto.


TANTI CLIENTI IMPORTANTI
Lanciato dai canali social de La Gazzetta dello Sport, alla lista dei clienti si sono aggiunti il Barcellona, la Puma, l'oro olimpico Gianmarco Tamberi e, più recentemente, Charles Leclerc. Dopo lo shock iniziale («mi ha scritto personalmente su Instagram. Surreale!» raccontava Paolo in un'intervista diversi mesi fa), il giovane bellunese ha creato i primi due artwork per il ferrarista, uno per il Gp di Miami e un secondo per quello di Monaco. Un sogno, destinato a diventare ancora più grande: questo weekend Paolo ha potuto vivere in prima persona il Gran Premio di Spa Francorchamps, in Belgio, ospite su invito proprio di Charles Leclerc. «Inizialmente avevo pensato di incontrarlo a Monza, soprattutto per motivi logistici spiega Alpago-Novello ma tutti i posti per il weekend di casa erano già terminati con mesi di anticipo. Così Charles mi ha proposto di raggiungerlo in Belgio: non me lo sono fatto ripetere due volte». Una tre giorni da sogno, vissuta tra paddock e Hospitality della Rossa, in cui Paolo ha respirato a pieni polmoni l'atmosfera magica della F1 passando il tempo addirittura con gli amici d'infanzia del pilota monegasco: «Ho conosciuto moltissime persone, dal social media manager della Ferrari al manager di Charles, ma nella maggior parte dei momenti sono stato con quattro dei suoi grandi amici che spesso lo accompagnano nei weekend di gara. È stato molto bello, anche perché sapevano già tutti chi ero». E Leclerc? L'agenda fittissima che i piloti sono tenuti a rispettare non lasciava moltissimo tempo a disposizione, ma nella serata di sabato il momento è arrivato: «Dopo le qualifiche ci siamo fermati fuori dal suo camerino ad aspettarlo e, finalmente, ho avuto la possibilità di incontrarlo di persona: un'emozione unica».


UN OMAGGIO SPECIALE
Paolo però non si è presentato in Belgio a mani vuote: «Volevo portargli un qualcosa di simbolico per esprimere la mia gratitudine, così ho creato una felpa personalizzata con l'artwork realizzato per il Gp di Monaco, un edit particolarmente emozionante a cui anche lui è molto legato racconta il giovane bellunese un regalo che mi sembra abbia gradito molto. Abbiamo scattato una foto insieme e poi l'ha subito indossata». Per la Rossa il weekend non è stato positivo, ma Paolo ricorderà questa esperienza per sempre.


«LUI SUL JET, IO IN TENDA»
«È stato incredibile, quasi surreale. Ho incontrato per l'ultima volta Charles dopo la gara e lui aveva nuovamente addosso la mia felpa. Ci siamo salutati e abbiamo preso strade opposte: lui verso il suo jet privato direzione Monaco, io verso la mia tenda in un campeggio vicino». Per Alpago-Novello è stata la ciliegina sulla torta di un mese da sogno, che solo 10 giorni fa l'aveva portato in Germania per assistere dal vivo all'oro europeo di Gianmarco Tamberi, altro cliente conosciuto sui social e incontrato poi nella festa di Casa Italia. Quello che accomuna Gimbo e Charles è l'animo semplice, la persona che si impara a conoscere superate le luci dei riflettori, i contratti milionari e i migliaia di fan: «Sono rimasto conquistato da entrambi. Prima di essere sportivi di successo sono uomini veri, persone alla mano e semplici che ti trattano con una gentilezza e un rispetto incredibili. C'è chi dice che non bisognerebbe mai incontrare i propri idoli, nel loro caso invece si finisce solo per apprezzarli di più». La collaborazione con Leclerc continuerà: già in programma un artwork per Monza, poi si vedrà. Laureato a luglio con 110 e lode, Paolo si tiene aperte tutte le strade per il futuro: Barcellona, Inter o chissà, proprio la Ferrari. Mai dire mai, a volte i sogni si avverano.
 

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