Campanile rosa per il Giro, la protesta dei ladini: «Il simbolo della fede usato come un Arlecchino»

Domenica 11 Aprile 2021 di Marco Dibona
Campanile rosa per il Giro, la protesta dei ladini: «Il simbolo della fede usato come un Arlecchino»

CORTINA (BELLUNO) -  A Cortina d'Ampezzo arriverà il Giro d'Italia con la tappa in partenza da Sacile e il campanile della chiesa si tinge di rosa, come tutti i principali monumenti di ogni città che ospiterà una tappa. Ma è una scelta che nella vallata a qualcuno non è piaciuta. «Siamo sinceramente dispiaciuti di vedere nuovamente il nostro campanile, simbolo della nostra fede, delle nostre radici religiose e della identità della gente d'Anpezo, usato a scopi pubblicitari e ridotto come un Arlecchino. Tutto ciò non fa parte della nostra cultura, fondata sul rispetto degli edifici religiosi», scrive Elsa Zardini, presidente dell'Union de i Ladis d'Anpezo.
«Ci chiediamo se dobbiamo giungere ad atti estremi per recuperare la dignità e il rispetto che gli spettano aggiunge e invitiamo l'amministrazione comunale a usare il municipio per tali scopi».
La risposta del sindaco Ghedina tende a placare la contestazione: «Tanti utilizzano il campanile, per molti scopi, che non sono soltanto religiosi. Penso al nostro Corpo musicale, che orna la torre con bandiere colorate e con una chiave di violino luminosa, per la grande festa delle bande, ad agosto. In quanto alle critiche su colori e immagini proiettate, ritengo che ognuno abbia i suoi gusti, non li discuto. È naturale che si guardi al campanile: è grande, bello, imponente, rappresentativo della Conca, dell'intera nostra località. Per questo lo utilizziamo».
I primi riscontri ci sono già stati: la Gazzetta dello sport, che organizza il Giro, ha inserito la fotografia del campanile rosa in una pagina, con le immagini di alcune delle località coinvolte nell'edizione 2021, la numero 104, carica di ricorrenze, con novant'anni della Maglia rosa, emblema della vittoria al Giro; cent'anni dalla nascita di Alfredo Martini, prima corridore, poi grande commissario tecnico; cento e sessanta anni dell'unità d'Italia.
Ogni sera, appena fa buio, la torre campanaria, una guglia di dolomia bianca alta una settantina di metri, viene illuminata con alcuni proiettori, con il colore simbolo della competizione e con il logo. La corsa rosa scatterà da Torino sabato 8 maggio, per terminare a Milano domenica 30 maggio. A Cortina si concluderà la frazione numero 16, lunedì 24 maggio.
Durante l'inverno il campanile è stato illuminato, allo stesso modo, per le festività del Natale, per eventi di sensibilizzazione sociale, per gli stessi Campionati del mondo di sci alpino dello scorso febbraio. Il sindaco ampezzano Gianpietro Ghedina spiega la decisione della sua amministrazione: «Lo facciamo per gli eventi straordinari che coinvolgono Cortina. In questo mese di attesa del Giro, ogni sera viene proiettata una illuminazione leggera, che tinge di rosa il campanile: abbiamo valutato bene la scelta del monumento, come è stato fatto in ventuno città, sede di tappa. Lo fanno a Torino, sulla Mole Antonelliana; a Ravenna illuminano la tomba di Dante; a Verona il balcone di Giulietta. Noi abbiamo scelto il campanile, simbolo della nostra comunità, previa richiesta alla parrocchia».
Ma le obiezioni non si lmitano alla colorazione del campanile: «C'è persino chi ha osservato che la tappa di Cortina si disputa il 24 maggio, il giorno in cui nel 1915 l'Italia entrò in guerra contro l'Austria, quindi contro Ampezzo, che allora era nell'Impero degli Asburgo, e fu conquistata pochi giorni dopo. Credo che certe valutazioni siano al di fuori della realtà», commenta il sindaco Ghedina. «Noi puntiamo solamente alla grande visibilità che deriva dall'essere la località d'arrivo della tappa regina del Giro di quest'anno. E' una bella opportunità per Cortina, che rientra nel grande evento, dopo nove anni: l'ultima volta fu il 23 maggio 2012».
 

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