San Giorgio - Trento, polemiche per il campo di Sedico. E Malagò lascia l'Union Feltre

Mercoledì 14 Aprile 2021 di Egidio Pasuch
L'esultanza del San Giorgio Sedico dopo il gol al Trento

SEDICO Vigilia incandescente per la decima giornata del campionato di serie D, girone C nel quale è scoppiata una sorta di guerra fredda tra la capolista Trento e il San Giorgio che nell’ultimo turno, domenica, l’ha messa malamente al tappeto superandola per 2-1. Ma qualche tensione sembra esserci anche in casa Union Feltre dove, proprio ieri, l’esperto centrocampista Matteo Malagò ha sorprendentemente lasciato il gruppo in circostanze non ancora chiarite.

LE SFIDE Oggi, comunque, alle 15 (a porte chiuse, con diretta Facebook per tutte le gare) scenderanno in campo Belluno e Union Feltre (in casa) e San Giorgio, in trasferta. Il Belluno (due sole vittorie nelle ultime dieci gare, il che lo ha spinto fuori dalla zona playoff) dovrà vedersela con la vicecapolista Manzanese che non sta vivendo a sua volta un momento particolarmente brillante. Arbitro dell’incontro sarà il signor Canci di Carrara. L’Union Feltre giocherà una gara che rappresenta forse l’ultima spiaggia per cercare di evitare la retrocessione diretta. Allo Zugni Tauro arriverà infatti il Montebelluna sulla quale formazione i feltrini stanno facendo la corsa per sottrarsi al penultimo posto (che costerebbe la retrocessione diretta). Arbirto della gara sarà Maccorin di Pordenone. Il San Giorgio Sedico (che da gennaio è stata la squadra che ha fatto più punti di tutte) va a far visita all’Arzignano. Vincere potrebbe significare fare un passo forse decisivo lontano dalla zona playout per avvicinarsi, invece, ai playoff. La gara sarà diretta da Viapiana di Catanzaro.

LA POLEMICA Ma, come si anticipava, la vigilia di questo turno è stata caratterizzata da una forte polemica a distanza tra Trento e San Giorgio. Il che ha determinato anche una nota ufficiale della società del presidente Sergio De Cian. Il San Giorgio Sedico, nella nota, giudica inaccettabile “etichettare il campo da gioco come non normale”. «E ciò – si spiega - solo per giustificare un’espulsione (tanto ingenua, quanto scontata, visto che è avvenuta, tra l’altro, per somma di ammonizioni) da parte del proprio giocatore». In tal senso, il San Giorgio fa “orgogliosamente rimarcare” che, mentre ci sono alcune figure che operano nel mondo del calcio con i soldi dei presidenti, ci sono «gruppi dirigenti, come il nostro, che hanno investito i proprio soldi sulle strutture sportive, le quali sono state assoggettate ad ogni tipologia di collaudo da parte delle autorità competenti e, pertanto, non dovrebbero essere oggetto di alcun commento sulla idoneità o meno, men che meno per giustificare fatti di campo». A dare la stura alla polemica era stata un’intervista del ds del Trento, apparsa sul profilo Facebook della stessa società. Dell’intervista il San Giorgio critica anche “l’assoluta mancanza di capacità di analisi di quanto si è visto in campo (dal rigore con fallo fuori area che è stato assegnato all’Ac Trento, al fuorigioco altrettanto inesistente che è stato segnalato in occasione del rigore concesso e poi revocato all’Union San Giorgio Sedico poco prima del gol del pareggio, fino al conteggio delle occasioni da gol che l’Union San Giorgio Sedico ha avuto e l’Ac Trento no) perché si può comprendere e accettare che la sconfitta bruci più del dovuto e, a caldo, non sempre sia facile dimostrare la lucidità di analisi necessaria».

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