Un arsenale in casa, con 8 chili di polvere da sparo: pensionato-cacciatore in manette

Martedì 2 Febbraio 2021 di Davide Piol
Arsenale in casa, arrestato un cacciatore
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L’INCHIESTA
BELLUNO  Arrestato in Cadore “El Chapo delle armi”. Dietro lo pseudonimo dal sapore sud-americano, si nasconde in realtà un pensionato di 70 anni, vedovo, con la passione per la caccia e i fucili. In salotto, dove passava la maggior parte del tempo, aveva un piccolo opificio per la ricarica dei proiettili. Qualche arma era sparsa per la stanze della casa ma il vero bottino si trovava all’interno di un armadio aperto (e quindi alla portata del figlio convivente). Armi clandestine, modificate, mal custodite. Pezzi per la fabbricazione di fucili. Un vero e proprio arsenale che ha portato all’arresto dell’uomo, Ettore Pellizzaroli di Calalzo. Tuttavia, a causa dell’età e di alcune patologie, è stato affidato ai domiciliari. 
IL BLITZ
Il fascicolo è del pubblico ministero Roberta Gallego che ha coordinato la sezione di pg della Polizia di Stato. A cui si sono aggiunti anche i carabinieri di Pieve di Cadore. Tutto era partito da attività investigative diverse su cui c’è il massimo riserbo da parte degli inquirenti. Ma quando, martedì scorso, è stata eseguita la perquisizione a casa del 70enne, la lista delle ipotesi di reato ha cominciato ad allungarsi sempre di più: detenzione illegale di armi, di arma alterata, di arma clandestina, di munizionamento, di polvere da sparo, fabbricazione di parti di arma clandestina, ricettazione, omessa custodia di armi. Il cadorino è un cacciatore e, qualche anno fa, era finito sotto la lente d’ingrandimento della polizia provinciale. Nulla, però, poteva far presagire ciò che nascondeva in casa. Siete pronti? Si parte: una ventina di armi, 7 canne da fucile, 11 silenziatori semi-lavorati, 8 chili di polvere da sparo, migliaia di bossoli di vari calibri (anche di armi non presenti in abitazione), oltre 20 chili di ogive (la parte finale del proiettile), inneschi, kit per ricaricare i bossoli, fusti di fucile, culatte con i carrelli girevoli e scorrevoli, pezzi di armi del secolo scorso trovati e raccolti. I carabinieri hanno trovato anche un fucile che il 70enne aveva rubato 20 anni fa, poi modificato. Oltre a tantissime riviste di armi e schede di caricamento della cartucce. 
LA PERIZIA
Ieri pomeriggio l’ispettore della sezione pg della Polizia di Stato Mauro Montico e il comandante della stazione dei carabinieri di Pieve di Cadore Massimo Caltana hanno mostrato l’arsenale in una stanza della Procura. Tra qualche giorno il materiale sequestrato raggiungerà il Banco nazionale di prova, a Gardone Val Trompia (Brescia), ossia il centro in cui entrano tutte le armi prima di esser messe in commercio, e sarà analizzato da un perito. «Non è strano che un cacciatore faccia proiettili – ha spiegato l’ispettore superiore Montico – ma questo non è un consumo che potremmo definire familiare. Qui abbiamo migliaia di bossoli. Li stava caricando per chi?». È solo una delle domande su cui si interroga la Procura. E poi: le faceva da solo o qualcuno lo aiutava? A chi le vendeva? 
L’IPOTESI
Sono armi che possono essere inserite in tubi di plastica e sotterrate nei boschi e «visto il profilo dell’uomo siamo più orientati per un’attività di bracconaggio». Non è escluso però un traffico clandestino, magari rivolto all’estero. Lui «non collabora». Bocca cucita. Ma le indagini proseguono. In generale un cacciatore può tenere legalmente un numero illimitato di armi da caccia, fino a 3 armi comuni, 12 per uso sportivo, 9 artistiche o rare, fino a 1.500 colpi uso caccia, 5 chili di polvere da ricariche. «È logico che questa indagine sembra gettar ombra sulla categoria dei cacciatori ma non è così – ha concluso l’ispettore superiore Montico – C’è un appello che vogliamo fare: se qualche cacciatore è a conoscenza di questo tipo di attività si faccia avanti. Può chiamare la Procura della Repubblica e parlare con la sezione di pg della Polizia di Stato oppure contattare direttamente i carabinieri di Pieve di Cadore». 
Davide Piol 
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Ultimo aggiornamento: 08:45 © RIPRODUZIONE RISERVATA