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Bonus-bollette a più di 56mila pensionati: tanti sono gli anziani con redditi bassi

Sabato 7 Maggio 2022 di Alessia Trentin
Bollette e anziani in difficoltà
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BELLUNO - Saranno 56.380 i pensionati bellunesi a cui arriverà il bonus 200 euro: il 93% del totale. Tanti sono infatti gli anziani bellunesi con un reddito lordo annuale sotto i 35mila euro, dunque in lizza per poter ottenere il bonus sociale destinato a contrastare il caro bollette. Si tratta della misura più importante contenuta, finora, nel Decreto aiuti. In Veneto il gruzzolo andrà al 92% dei pensionati, vale a dire a 1.175.470 persone. La misura è attesa di certo da tanti anziani in provincia, specie da chi percepisce redditi bassi, ma non risolverà il problema perché si tratta di una piccola cifra, irrisoria rispetto alle maxi bollette che in questi mesi hanno tolto il sonno a tanti bellunesi.

«PENSIONI BASSE»
La misura è stata salutata con favore dalla Fnp Veneto, la sigla dei pensionati Cisl. «Il fatto che il Bonus 200 euro arriverà alla stragrande maggioranza dei pensionati veneti è un bene, ma è anche un ulteriore promemoria di quanto le pensioni in questo Paese siano mediamente basse - considera Tina Cupani, segretaria generale Fnp Veneto -. Noi sosteniamo qualsiasi misura che porti sollievo alle famiglie: il dialogo con il Governo non si deve fermare, per arrivare a tutte quelle riforme necessarie a dotare il Paese di un sistema previdenziale e di uno fiscale veramente equi e sostenibili».

I NUMERI
Ecco nel dettaglio la fotografia dei pensionati bellunesi. Sono 16.164 quelli con reddito fino a 1000 euro, il 27% del totale, di questi 4.540 sono uomini e 11.624 donne. La fascia fino a 2000, comprensiva dunque anche di quella fino a 1000 euro e di quella fino a 1500, conta 44.801 persone di cui 18.537 uomini e 26.264 donne. Significativo è l'ultimo gradino di reddito considerato per ottenere il bonus, quello di chi percepisce una pensione tra 2000 e 3000 euro: solo 11.579 bellunesi si trovano in questa fascia (19% del totale) e qui sono di gran lunga più gli uomini (7.333) che le donne (4.246), mentre nei redditi più bassi le donne rappresentano la maggioranza. Insomma, nel complesso, il piccolo contributo raggiungerà le case di 56.380 pensionati bellunesi sul totale di 60.529, di cui 25.870 uomini (l'89%) e 30.510 donne (il 97%). Non è dovuto invece a 4419 pensionati bellunesi che percepiscono un reddito lordo oltre i 3mila euro (il 7%).

PIÙ POVERI
Rispetto alla media veneta i bellunesi, si legge dai dati, sono più poveri. Avendo infatti come riferimento l'ultimo casellario Inps (dati dei beneficiari di pensione relativi al 2020), si calcola che dei 1.277.160 pensionati veneti, 1.175.740 avranno diritto al Bonus 200 euro, pari al 92%. Percentuale che aumenta al 93% nelle province di Belluno e Vicenza, e al 94% a Rovigo, dove le pensioni sono mediamente più basse rispetto al resto della regione. La platea maggiore è quella delle donne: in Veneto riceveranno il bonus il 96% delle pensionate, rispetto all'88% degli uomini. Le percentuali diventano più significative se guardiamo le pensioni basse, gli scaglioni fino a 1.000 euro mensili (corrisponde al limite per ricevere la quattordicesima), fino ai 1.500 euro (corrisponde a una pensione netta di circa 1.000 al mese), e fino ai 2.000 euro (corrisponde al limite per la perequazione al 100% del tasso di inflazione all'1,7% stabilito per il 2022). Emerge che fra i beneficiari del Bonus 200 euro, un pensionato su tre ha una pensione da mille euro lordi al mese; il 57% ha una pensione fino a 1.500 euro lordi al mese, e il 79% fino a 2.000. «È evidente che questi 200 euro, una tantum, non sono sufficienti: andranno solo a mitigare le perdite già in atto», conclude Cupani.

 

Ultimo aggiornamento: 17:07 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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