Calpesta nido di vespe, si scatenano: muore per choc anafilattico

Sabato 24 Agosto 2019 di Olivia Bonetti
Germano Mariani la vittima
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ARSIÈ - Germano Mariani, 75enne di Rivai, è morto in un bosco di Carbonera ieri sul Col Perer, a causa di uno choc anafilattico dopo le punture di alcune vespe. Inutili i soccorsi e le lunghe manovre rianimatorie praticate dai sanitari arrivati con ambulanza e elicottero. Ormai per Mariano era troppo tardi. La notizia della scomparsa dell’uomo, molto conosciuto ad Arsiè per il suo impegno nel volontariato e nella politica, si è diffusa subito in paese ieri in serata. «Una persona buona, disponibile con tutti, che ti dava una mano, molto attivo e amato dalle persone del posto», dice commosso il sindaco Luca Strappazzon. Solo gli accertamenti successivi sulla salma, ancora a disposizione della Procura per le indagini, diranno di più sulla dinamica della tragedia.

Doveva essere una giornata spensierata alla ricerca di funghi, una delle passioni di Mariano, con la moglie e dei parenti in un bosco di Carbonera. Nell’escursione avrebbe calpestato un nido di vespe che si sono scatenate.
 
L’uomo, che era allergico, è caduto a terra in preda alla grave reazione di fronte alla moglie e parenti che hanno subito chiesto aiuto. Erano circa le 16 di ieri pomeriggio quando è arrivata l’allarme alla centrale del 118. Sul posto è arrivata subito l’ambulanza, con il personale che ha iniziato le manovre rianimatorie. Solo dopo è intervenuto anche l’elicottero di Treviso emergenza. «Ha sbarcato in hovering l’equipe medica e tecnico di elisoccorso - spiega il Cnsas in una nota -, corsi ad affiancare il personale sanitario dell’ambulanza. Purtroppo constatato il decesso, la salma ricomposta e imbarellata, e stata trasportata per un centinaio di metri fino alla strada». Solo oggi si potrà avere la conferma della causa di morte innescata, secondo quanto ricostruito dai carabinieri intervenuti sul posto, da punture di alcune vespe. 
IL LUTTO
Germano Mariani, originario di Cremona, dopo una vita di lavoro nel Milanese come magazziniere dal supermercato “Gs”, era tornato a Rivai, dove era nata la moglie Anna Maddalon. È sempre stato attivo nel volontariato con Ava, associazione di volontari arsedesi, gli amici del Casel e la politica, con la Lega di cui era militante. «Ci aiutava sempre nei gazebo. Era una bravissima persona», dice l’ex sindaco Ivano Faoro.  Ultimo aggiornamento: 26 Agosto, 11:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA