Il bellunese padre Genuin alla guida dell'Ordine dei Cappuccini

PER APPROFONDIRE: roberto genuin, venezia
Il bellunese padre Genuin alla guida dell'Ordine dei Cappuccini

di Giovanni Lugaresi

BELLUNO «Uomo prudente, colto, attento ai doni e ai bisogni dei frati e dei poveri, incredibilmente laborioso, pur nel silenzio, perspicuo nel leggere i segni dei tempi, foriero di serenità e trasparente nelle relazioni con gli altri e con il creato»: questo il ritratto che del nuovo ministro (superiore) generale dei Frati Minori Cappuccini, il bellunese di Falcade padre Roberto Genuin, fanno i religiosi del Triveneto.

La nomina alla più alta carica dell'Ordine mendicante fondato nel 1529 (oggi sono circa 12mila i frati nel mondo, 1.800 in Italia) è avvenuta ieri mattina nel corso dell'85° Capitolo generale svoltosi a Roma nel Collegio di San Lorenzo da Brindisi. Padre Roberto Genuin è stato eletto alla prima tornata, ottenendo i voti di 101 frati aventi diritto su 188. Nato il 20 settembre 1961 in una famiglia numerosa e di profonda fede cristiana a Falcade, nel 1972 era entrato nel Seminario Serafico di Castelmonte (Udine); quindi, noviziato a Lendinara (Rovigo), e a seguire, professione solenne a Venezia nel 1985. L'ordinazione a diacono era avvenuta l'11 maggio 1986 con l'imposizione delle mani da parte del patriarca Marco Cè, mentre quella sacerdotale il 27 giugno dell'anno successivo, nella chiesa parrocchiale della natia Falcade, ad opera del vescovo di Feltre e Belluno monsignor Maffeo Ducoli.
L'ATTIVITÀ
Sul piano degli studi ecclesiastici, ecco il baccalaureato in Teologia (summa cum laude) nello Studio Teologico interprovinciale Laurentianum di Venezia, quindi il dottorato in Utroque jure nella Pontificia Università Lateranense, con una tesi dal titolo Giusta, grave, gravissima causa nel diritto processuale canonico, testo in seguito dato alle stampe e ancora oggi utilizzato. Nell'àmbito dell'Ordine, diverse le importanti cariche ricoperte: ministro della Provincia di Sant'Antonio per due mandati, poi al vertice della Provincia Veneta di Santa Croce, per citare soltanto due casi. Nel 2017 era stato nominato guardiano del convento di Rovereto. Nei periodi del suo governo come ministro provinciale, padre Roberto Genuin ha visitato tutte le comunità dipendenti: in Italia e all'estero (dall'Europa al Medio Oriente, dall'Africa, all' America Latina). Molta attenzione ha dedicato pure all'Ordine francescano secolare, alla Gioventù francescana, alle Clarisse Cappuccine di Venezia-Mestre, e si è molto impegnato per le Mense dei poveri annesse ai conventi, che per suo impulso hanno assunto un ruolo determinante nel tessuto ecclesiale e sociale mediante la onlus Amici di San Francesco, che conta centinaia di volontari.
Uguale sensibilità ha dimostrato rispondendo positivamente alle richieste dei vescovi, per esempio, per la cura pastorale di due parrocchie diocesane nel Patriarcato di Venezia, all'Isola della Giudecca. Infine, era componente della Commissione preparatoria del Capitolo generale, che ieri lo ha eletto ministro.
 
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Martedì 4 Settembre 2018, 05:06






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