«Odissea A27 a 40 all’ora: deve essere gratis», consigliere chiama a raccolta i pendolari infuriati

Sabato 27 Febbraio 2021
Lavori infiniti in autostrada: la protesta
2

BELLUNO I continui, quasi perpetui, lavori sull’A27 producono sempre più indignazione. Sono molti i cittadini bellunesi a lamentarsi, tra loro il consigliere comunale di Belluno, Fabio “Rufus” Bristot, che chiede che non si faccia pagare il pedaggio. «Pago per almeno due corsie non per una, che bisogna percorrere a 40km/h», dice. E il presidente della Provincia, Roberto Padrin, che in passato aveva strigliato Autostrade per l’Italia, chiede più dialogo alla società. Era il giugno del 2020 e già allora il presidente Padrin chiedeva l’eliminazione del pedaggio. «Scriverò alla Società Autostrade, per fare chiarezza e superare questa situazione- aveva spiegato dopo la pioggia di proteste dei bellunesi -. Delle due l’una: o l’A27 è un servizio autostradale vero, oppure venga eliminato il pedaggio». E Rufus chiama a raccolta i pendolari alle prese con l’odissea A27: si organizzino in un gruppo per chiedere l’eliminazione del ticket.

LA PROTESTA

Da allora nulla è cambiato, e dopo l’ennesimo viaggio-odissea il consigliere comunale Fabio Bristot ieri si è sfogato. «Raccolgo solo le decine di istanze e arrabbiature che, ogni giorno, ci sono su Facebook - dice - e relativamente al fatto che il tratto di A27 da Vittorio Veneto sud a Ponte nelle Alpi è sempre, sempre e poi sempre interessato da lavori estenuanti alcuni dei quali francamente non si capisce quali siano e da tre anni va avanti così». Solo nel periodo estivo, in concomitanza con il mese di agosto e adesso per i Mondiali, «hanno tolto la corsia a senso unico alternato, che è una cosa assolutamente allucinante per un’autostrada che ha due, tre corsie in alcuni tratti della stessa», incalza Bristot. «È vero che è riconosciuto e risaputo che questo pezzo di autostrada viene utilizzato anche come specie di cantiere per fare prove di materiali e di barriere fonoassorbenti, tipo di asfalti e drenaggi, ma non è pensabile - afferma piccato - che il cittadino bellunese che paga tra l’altro dieci euro e più per portarsi in pianura sia sottoposto ad un tormento simile dove la velocità massima è 40, 50, 55 all’ora per una ventina di chilometri». «Per cui – e qui la proposta di Bristot – io lancio una sorta proposta di gruppo di arrabbiati che chiedono che, finché i lavori non siano finiti, non si paghi assolutamente un ticket per un’autostrada perché non è tale, è meno di una statale».

LA PROVINCIA

Il presidente di Palazzo Piloni, Padrin, condivide la rabbia di queste persone. «Purtroppo è un problema che dura da diversi anni - dice - e per il quale non si riesce a trovare una soluzione. Non si capisce perché Società per le autostrade non avvisi e spieghi qual è la situazione. Benché non siamo in una stagione di massima percorrenza, è noto che nel fine settimane i veicoli sono comunque tanti. Se questi lavori si chiudono prima dell’estate siamo anche disposti a subire disagi, ma ogni anno ce ne sono sempre più, mentre mancano le informazioni». Padrin accoglie la richiesta di Fabio Bristot «per quanto riguarda il ticket, è una richiesta legittima. Come Provincia ciò di cui io mi lamento è che non ci sia stato un dialogo diretto con il territorio, alla Società chiedo di condividere un percorso di dialogo». Infine la ciliegina sulla torta. «È una cosa inconcepibile - dice il presidente - che nel 2021 nelle gallerie e in altri tratti dell’A27 i cellulari non abbiano campo: mi rendo conto che non dipende direttamente da Autostrade ma possono investire e risolvere il problema». 

Ultimo aggiornamento: 11:17 © RIPRODUZIONE RISERVATA