Velocità montagna: Alpe del Nevegal sì, Pedavena Croce d'Aune no

Friday 3 July 2020 di Daniele Mammani
Simone Faggioli con la sua monoposto nella Pedavena Croce d'Aune di ottobre 2019
L’Alpe del Nevegal si correrà. L’ufficialità è arrivata due giorni fa alla presentazione del calendario del campionato italiano velocità montagna (Civm), organizzato dall’Aci Sport, che in questo 2020 post-Covid vede in lista solo 9 delle 12 prove disputate nella scorsa stagione. E fra quelle che saltano, c’è anche la superclassica Pedavena-Croce d’Aune. Al fianco di nomi storici come Trento-Bondone, Gubbio, Alghero si fa strada invece la cronoscalata lungo i tornanti del colle bellunese (sabato 8 e domenica 9 agosto) che si conferma quindi nella lista delle grandi del Civm e assieme al Dolomiti Rally di Agordo (10 e 11 ottobre) forma la coppia delle uniche prove automobilistiche in provincia di Belluno per il 2020.
SUL COLLE
Il comitato organizzatore della corsa bellunese hanno diffuso ieri un comunicato per ufficializzare il ritorno nel calendario tricolore della velocità in montagna: «La classica competizione automobilistica, organizzata da Tre Cime Promotor Asd, è stata inserita fra i 9 appuntamenti che, quest’anno, concorreranno ad assegnare il titolo tricolore della specialità. Per l’Alpe del Nevegal e il sodalizio presieduto da Achille “Brik” Selvestrel la promozione era nell’aria da tempo, vista la situazione creatasi con lo stop forzato conseguente all’emergenza sanitaria Covid-19». Ad aprire le danze sarà la Trento-Bondone con l’edizione numero 70 il prossimo 26 luglio a cui replicherà 10 giorni dopo la cronoscalata del Nevegal il secondo weekend di agosto e a seguire tutte le altre. Emerge subito l’assenza in calendario della Pedavena-Croce d’Aune di cui doveva essere organizzata l’edizione numero 38. Nell’economia del Campionato la storicità della prova di Pedavena avrebbe avuto un peso non indifferente e la decisione del comitato organizzatore, presieduto da Lionello Gorza, di cancellare l’evento dal calendario la dice lunga sull’incertezza organizzativa per corse di questo genere. Di fronte al quadro nazionale e internazionale uno stop agli Amici della Pedavena-Croce d’Aune è sembrata la scelta migliore.
PARLA LIONELLO GORZA
«Voglio evitare rischi per la collettività»: con queste parole Lionello Gorza spiega il motivo dello stop al suo gioiello motoristico. «I protocolli sono chiari, ma sarà molto difficile rispettarli. Tra uno spettatore e l’altro deve esserci la distanza di un metro ma come faccio a verificare che sia così lungo la salita a Croce d’Aune? E come dovrei fare con tutte le persone (concorrenti e appassionati, migliaia di persone) che arriveranno a Pedavena?». Tutto troppo complicato. E Gorza ha detto “no, grazie”. Sono le stesse motivazioni che potrebbero spingere altri organizzatori a fermarsi, anche se le loro corse sono già in calendario Civm. Non l’Alpe del Nevegal, però.
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